WALL STREET CHIUDE IN NERO NONOSTANTE I CHIP

9 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

I mercati americani chiudono in nero una seduta caratterizzata da moderati volumi di scambio.

Buoni i rialzi per l’indice delle societa’ a bassa capitalizzazione Russell 2000 che mette a segno un guadagno di circa l’1,6%.

Piu’ contenuti, invece, i rialzi per Dow Jones e Nasdaq Composite che, dopo una breve escursione in territorio negativo, terminano le contrattazioni al di sotto dei massimi della giornata.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.745,71 (+1,47%), il Dow Jones a 9.845,15 (+0,55%), l’ S&P 500 a 1.137,59 (+0,81%) e il Russell 2000 a 441,67 (+1,61%).

Ad agire da freno sui mercati, il comparto dei chip sul quale hanno pesato oggi i commenti negativi provenienti da Lehman Brothers. In una nota alla clientela, infatti, la banca d’affari prevede che il settore sia destinato a registrare per l’intero anno un calo delle vendite tra il 18% e il 20%.

“L’anno peggiore per i semiconduttori e’ stato il 1985, con una perdita del 17% – spiega Daniel Niles, l’analista che ha steso il rapporto – il 2001 sara’ anche peggio”.

Niles, dopo aver rivisto in negativo le stime sugli utili per Intel (INTC – Nasdaq) e Texas Instruments (TXN – Nyse), due leader sul mercato dei chip, consiglia di alleggerire le posizioni sul settore e attendere che la domanda torni forte.

La notizia ha creato un effetto domino sul mercato high tech, dove in deciso rialzo chiude solo il comparto Internet, sulla scia delle buone notizie provenienti da Amazon (AMZN – Nasdaq).

Questa mattina, infatti, il piu’ grande rivenditore online al mondo ha fatto sapere di aver registrato un trimestre “eccellente” e di attendersi per i primi tre mesi dell’anno un calo inferiore alle attese degli analisti.

Gli investitori non si sono fatti trascinare dall’entusiasmo ricomparso oggi attorno alle societa’ che operano in Internet, incerti sia sul futuro dei titoli high tech che sull’andamento dei bilanci delle aziende americane per il trimestre appena concluso.

Secondo le rilevazioni di First Call/Thomnson Financial, infatti, le imprese inserite all’interno dell’indice S&P 500 dovrebbero chiudere i primi tre mesi del 2001 con utili in discesa di circa l’8%-9%, e accentuare la flessione nel secondo trimestre all’11%-13%.

“Gli investitori continuano a mantenere i piedi per terra e non si sono fatti condizionare dal rally di giovedi’ scorso – sostiene Ned Riley, chief investment strategist presso State Street Global Advisors di Boston – Pesano le incertezze riguardo agli utili aziendali e alle prossime mosse delle Federal Reserve in materia di politica monetaria”.

Sebbene gli economisti sembrino essere divisi sulle possibilita’ di una manovra d’emergenza prima del 15 maggio prossimo, data in cui si riunisce il Federal Open Market Committee (FOMC), sono sempre piu’ numerosi gli operatori che danno per immminente una diminuzione dei tassi d’interesse.

“Si possono trovare buone ragioni sia per un taglio anticipato che per uno durante l’incontro gia’ in calendario – ha commentato Peter Kretzner, economista di Banc of America Securities – le probabilita’ di un intervento prima del 15 maggio sono ora di circa il 40%”.

A rafforzare le speranze del mercato, il presidente della Federal Reserve di Dallas e membro non votante del FOMC, Robert McTeer, che non ha escluso la possibilita’ di un taglio dei tassi prima dell’incontro di maggio e ha sostenuto che la Fed fara’ tutto il possibile per prevenire la recessione.

“La Fed ha agito fino ad ora in maniera decisamente aggressiva – ha detto McTeer in un’intervista esclusiva per il canale televisivo americano CNBC – La crescita economica e’ vicina a zero e rischia di virare in territorio sfavorevole, ma rimango ottimista sul potenziale per una ripresa di lungo periodo”.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1. Brio Technology, Inc. (BRIO – Nasdaq) + 36,30%;
2. SynQuest, Inc. (SYNQ – Nasdaq) +35,47%;
3. Amazon.com (AMZN – Nasdaq) +33,93%;
4. Acterna Corporation (ACTR – Nasdaq) + 33,74%;

5. Packeteer (PKTR – Nasdaq) + 32,99%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1. Innovative Medical Service (PURE – Nasdaq) -27,83%;
2. Image Sensing Systems (ISNS – Nasdaq) -27,64%;
3. Spire Corporation (SPIR – Nasdaq) -26,13%;
4. Napco Security (NSCC – Nasdaq) -25,26%;
5. SmartDisk (SMDK – Nasdaq) -23,77%.

Tra i titoli in movimento oggi a Wall Street:

Nel settore dei semiconduttori

Intel (INTC – Nasdaq)
ha perso quasi il 3% e Texas Instruments (TXN)
ha lasciato circa il 4% dopo che Lehman Brothers ha abbassato le stime per gli utili di quest’anno dei due produttori di chip: Intel, vede i suoi profitti per il 2001 passare da $0,70 per azione a $0,65, mentre quelli di Texas Instruments si spostano da $0,75 a $0,65 .

Nel settore della telefonia cellulare

Motorola (MOT – Nyse) conquista oggi intorno all’1%. La banca d’affari Morgan Stanley Dean Witter ne ha aumentato il rating da “Outperform” a “Strong Buy” sostenendo che, sebbene non si prevedano cambiamenti positivi per il breve termine, il titolo gia’ riflette le notizie poco confortanti uscite.

Nel settore dei software

Compuware (CPWR – Nasdaq)
ha ceduto il 5% dopo aver detto che nel quarto trimestre i ricavi saranno inferiori alle stime precedenti.

Nel settore del commercio elettronico

Amazon (AMZN – Nasdaq)
ha conquistato circa il 33,5%. La piu’ grande libreria online del mondo, come sopra accennato, ha annunciato questa mattina di attendersi per il primo trimestre dell’anno risultati di bilancio migliori delle attese di mercato. La societa’ prevede una perdita contenuta a 22 centesimi. (Vedi Amazon ipotizza una perdita inferiore alle attese )