WALL STREET CHIUDE IN LEGGERO RIALZO

18 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Un’accelerazione sul finale permette ai mercati americani di chiudere in rialzo una seduta fiacca.

Il Dow Jones ha terminato le contrattazioni in prossimita’ degli 8.200 punti; il Nasdaq ha raggiunto la soglia psicologica dei 1.400 punti.

I DATI DI CHIUSURA






































































































































































































INDICI DI BORSA Ticker Valore Variaz %
Max 12
mesi
Min 12
mesi
Dif.(%) da max 12
mesi
Dif.(%) da min 12
mesi
Nasdaq IXIC 1400.53 0.59 1893.3 1108.5 26.03% 26.34%
DJIA DJIA 8194.23 0.64 10673.1 7197.49 23.23% 13.85%
S&P 500 SPX 866.45 0.42 1173.89 768.63 26.19% 12.73%
Nasdaq 100 NDX 1082.18 0.48 1523.27 795.25 28.96% 36.08%
INDICI DI SETTORE
(a)
Ticker Valore Variaz %
Max 12
mesi
Min 12
mesi
Dif.(%) da max 12
mesi
Dif.(%) da min 12
mesi
Biotech BTK 348.42 3.09 543.7 275.1 35.92% 26.65%
Oro-Argento XAU 66.62 2.57 89.11 54.67 25.24% 21.86%
Internet ECM 45.49 2.32 55.93 29.2 18.67% 55.79%
Semiconduttori SOX 328.00 1.77 618.4 209.4 46.96% 56.64%
Gas Naturale XNG 165.20 1.57 201.14 105.53 17.87% 56.54%
Wireless YLS 54.06 1.54 73.51 31.26 26.46% 72.94%
Difesa DFX 142.32 1.35 208.15 125.9 31.63% 13.04%
Hardware GHA 171.21 1.15 248.3 110.5 31.05% 54.94%
Networking NWX 151.38 0.95 252.7 79.3 40.09% 90.90%
Farmaceutico DRG 292.74 0.88 390.5 237.7 25.03% 23.16%
Finananziario DJ_FIN 139.31 0.48 185.17 127.71 24.77% 9.08%
Retail RLX 274.00 0.30 345.6 243.8 20.72% 12.39%
Petrolifero OIX 244.80 0.26 337.99 232.66 27.57% 5.22%
Energia DJ_ENE 180.81 0.26 229.71 169.06 21.29% 6.95%
Software GSO 110.90 -0.07 171.69 77.63 35.41% 42.86%
Assicurazione DJ_INS 274.57 -0.36 378.95 243.59 27.54% 12.72%




















































































DATI
SUI MERCATI (b)
volume Nyse (*) 1547.21 VOLATILITA’/OPZIONI Valore
volume Nasdaq (*) 1578.45 Vix 35.78
volume Nasdaq 100
(*)
1274.25 Vxn 48.02
volume DJIA (*) 301.33 Index put-call ratio 0.94
titoli Nyse in
rialzo
1763 Equity put-call
ratio
0.57
titoli Nyse in
ribasso
1476 TREASURIES yield
titoli Nyse
invariati
182 scadenza a 5 anni 2.90%
titoli ai massimi-Nyse
(c)
44 scadenza a 10 anni 3.90%
titoli ai minimi-Nyse
(c)
30 scadenza a 30 anni 4.85%
titoli Nasdaq in rialzo
1753 PETROLIO prezzo/barile
titoli Nasdaq in
ribasso
1413 Future Crude $30.05
titoli Nasdaq
invariati
279 VALUTE cambio
titoli ai massimi-Nasd
(c)
68 Cambio Euro/Dollaro 1.063
titoli ai minimi-Nasd
(c)
50 Cambio Dollaro/Yen 118.82

Elaborazione dati a cura dell’Ufficio Studi di
WallStreetItalia





LEGENDA:
(a) gli indici di settore sono ordinati in
base alla performance giornaliera
(b) le quotazioni sono rilevate al momento
della chiusura dei mercati di riferimento
(16:00 – 22:00 ora
italiana)
(*) milioni di pezzi scambiati
(c) il valore si riferisce al
numero di titoli scambiati sul Nyse e sul Nasdaq
che hanno raggiunto i
nuovi massimi e minimi degli ultimi 12 mesi nella seduta odierna








































CONTRATTI FUTURE SU SADDAM HUSSEIN
Scadenza Chiusura Variaz % Volumi
31 MARZO 2003 48 -2 47100
30 APRILE 2003 88 -1 13100
31 MAGGIO 2003 92 0 6034
30 GIUGNO 2003 91 -3 21200
Come si leggono i future su Saddam?


IL COMMENTO DELLA SEDUTA

“Il mercato si aspettava che la Fed portasse il bias da ‘neutral’ a ‘negative’ – dice a Wall Street Italia Cesare De Novellis, senior vice president della banca d’affari Jefferies -. Alla luce dell’incertezza sulle ripercussioni che il conflitto potrebbe avere sull’economia, pero’, la banca centrale ha preferito mantenersi neutrale. Il no comment sui rischi attuali sottolinea proprio la difficolta’ di tastare il polso alle condizioni economiche.

I segnali che riceviamo dal fronte macro, infatti, sono conflittuali, e prima di pronunciarsi Greenspan vuole probabilmente vedere un’altra tornata di dati.

Alla luce degli ultimi sviluppi della crisi irachena, con l’ultimatum di Bush e il pronto rifiuto di Baghdad, i mercati continuano a scommettere su una guerra-lampo, con una facile vittoria degli Stati Uniti. Ma anche se una grossa incognita e’ stata sollevata, e’ pur vero che rimaniamo nel campo delle ipotesi e che gli imprevisti sono possibili. Non bisogna dimenticare poi che la situazione economica e’ quella che e’: i dubbi sui tempi e sulla forza della ripresa ci sono ancora tutti”.

Nella riunione odierna la Federal Reserve ha lasciato invariati all’1,25% i tassi d’interesse interbancari. Si tratta del livello piu’ basso dal luglio del 1961.

Ecco il documento ufficiale della banca centrale USA.

Ed ecco le prime reazioni degli analisti.

“L’esitazione della crescita economica – si legge nello statement che accompagna la decisione sui tassi – e’ dovuta principalmente al premio sul rischio del prezzo del petrolio e ad altre incertezze di natura geopolitica”.

Per quanto riguarda il rifiuto della Commissione di commentare gli attuali rischi per l’economia, secondo alcuni esperti “e’ un segnale che neppure Greenspan sa che pesci pigliare in questo momento”.

Sempre sul fronte macro, da segnalare il rallentamento del mercato immobiliare, evidenziato dal dato sui nuovi cantieri edili di febbraio, che su base percentuale ha registrato la flessione piu’ pesante degli ultimi dodici anni (-11% contro il -7% stimato).

Preoccupa gli investitori anche la debolezza del settore dei consumi, confermata dai dati sulle vendite al dettaglio Redbook, che nelle prime due settimane di marzo sono diminuite dell’1,0% rispetto a un anno fa e dell’1,2% rispetto allo stesso periodo di febbraio.

Sul mercato valutario prosegue il recupero del dollaro. Secondo gli esperti, a favore della moneta statunitense ha giocato oggi la percezione che, dopo il no dell’Iraq, gli USA potrebbero lanciare l’attacco anche prima delle 48 ore stabilite dall’ultimatum di Bush.

In ribasso invece l’oro. Ricordiamo che in generale il biglietto verde e il metallo giallo sono inversamente correlati.

In netto calo anche le quotazioni del petrolio, con il Brent che ha registrato il calo piu’ significativo dal 2001 e il prezzo medio Opec che per la prima volta dopo mesi e’ tornato sotto i $30.

Sul fronte societario, da segnalare lo scivolone dei titoli del tabacco (DJ_TOB), dopo la maxi-multa da $289 miliardi chiesta dal dipartimento di Giustizia USA per “pratiche di marketing fraudolente”.

Occhi puntati anche sul settore aereo (XAL), che e’ riuscito a chiudere in rialzo nonostante il pessimismo di Standard & Poor’s e le voci di un’imminente liquidazione del secondo vettore statunitense, United Airlines (UAL – Nyse).

Sul fronte degli utili, grande attesa per i risultati del colosso del software Oracle (ORCL – Nasdaq), che saranno resi noti tra pochi minuti.

Vedi anche WALL ST CON IL FIATO SOSPESO IN ATTESA DELLA FED

Per tutti i dettagli sui titoli che hanno movimentato la seduta odierna clicca su WSI TITOLI CALDI, in INSIDER.