WALL STREET CHIUDE IN FUGA DALL’HIGH-TECH

28 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

La caduta del comparto tecnologico, paventata dagli operatori, e’ stata lenta e progressiva ma non per questo meno dolorosa: il Nasdaq termina la seduta con una cessione superiore al 5% al di sotto della soglia di supporto dei 2.754 punti.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.734,98 (-5,05%), il Dow Jones ha chiuso a 10.507,58 (-0,36%), l’ S&P 500 a 1.336,09 (-0,95%) e il Russell 2000 a 459,01 (-2,69%).

Le avvisaglie si erano avute negli scambi che precedono l’apertura ufficiale delle contrattazioni, ma la seduta era partita in balia della volatilita’, alternando rialzi e ribassi.

Gli ordini di vendita hanno preso il sopravvento sul finale e con il tabellone elettronico ai minimi degli ultimi 13 mesi, tutti gli altri principali indicatori delle borse americane hanno puntato in negativo.

Le Blue Chip sono riuscite a contenere le perdite, ma le societa’ a bassa capitalizzazione del Russell 2000 hanno lasciato sul terreno quasi il 3%.

Gli investitori hanno letto nei dati economici diffusi in mattinata una battuta d’arresto nella crescita della locomotiva Usa superiore al previsto e temono che a farne le spese saranno soprattuto gli utili delle societa’ high-tech.

Gli ordini dei beni durevoli negli Stati Uniti sono infatti diminuiti del 5,5%, ben al di sopra della flessione dell’1,3% che i mercati si aspettavano.

Anche l’indice che misura la fiducia dei consumatori americani per l’economia e’ scivolato a quota 133,5 – il livello piu’ basso dall’ottobre del 1999.

“Sui mercati prevalgono la negativita’, lo scetticismo e il pessimismo – dichiara Brian Finnerty, responsabile del trading presso C.E. Unterberg – E’ come se ci fosse un catalizzatore che cambia in negativo il sentiment degli investitori”.

Il problema dei titoli high-tech – spiegano gli analisti – e’ quello di un rapporto prezzo-utili troppo elevato, soprattutto in considerazione delle prospettive di crescita, riviste in negativo, delle aziende.

Tutte le aziende del comparto dei semiconduttori, quelle che stanno alla base della piramide del comparto tecnologico, sono in forte ribasso, soprattutto quelle che – a differenza di Intel – non sono leader assolute di mercato.

Gli analisti tuttavia non si lasciano prendere dallo sconforto e prevedono che calma e razionalita’ finiranno col prevalere, e tanto prima la telenovela delle elezioni presidenziali sara’ finita, meglio sara’ per le borse.

Tra i principali titoli in movimento quest’oggi a Wall Street:

Nel settore biotecnologico, Regeneron Pharmaceuticals Inc. (REGN) ha segnato un rialzo di circa il 3,5% dopo aver annunciato che la fase sperimentale del farmaco contro l’obesita’ ha dato risultati eccellenti.
(Vedi Biotech: Regeneron piu’ 7% con cura obesita’)

Nel settore Internet, Amazon.com (AMZN) ha perso quest’oggi oltre il 10% dopo che Tom Courtney, analista di Banc of America Securities, ha diffuso un comunicato secondo il quale le vendite della piu’ grande libreria online al mondo dovrebbero continuare a rallentare.
(Vedi Borsa: Amazon.com perde oltre il 10%)

Nel settore della fotografia, Kodak (EK) ha perso il 5,5%. La societa’ fa le spese della tendenza generale del comparto, che indica una forte flessione nelle vendite di materiale per la fotografia tradizionale su pellicola, non ancora compensata dai fatturati realizzati con i sistemi digitali.

Nel settore alimentare, Kellogg Co. (K), il primo produttore al mondo di cereali per la prima colazione, ha annunciato questa mattina che la crescita degli utili relativi al prossimo anno potrebbe essere inferiore alle aspettative a causa dei costi correlati all’acquisizione da $4,3 miliardi di Keebler Food Co. Il titolo Kellogg ha perso quasi il 4,5%.

Nel settore dei media, la Federal Trade Commission ha rimandato la decisione sulla fusione tra America Online (AOL) e Time Warner (TWX), prevista per giovedi’, per permettere alle parti di trattare ulteriormente. Entrambi i titoli hanno perso circa il 7%.

Nel settore auto, i vertici di DaimlerChrysler (DCX) hanno annunciato di non avere alcuna intenzione di dividere il gruppo automobilistico. La rassicurazione si e’ resa necessaria dopo che ieri Kirk Kerkorian, il terzo maggiore azionista della societa’, ha denunciato il gruppo chiedendo un risarcimento di $8 miliardi e la rottura della joint venture tra i due gruppi automobilistici. Il titolo ha perso oltre il 4%.

Nel settore farmaceutico, Merck (MRK) dovrebbe annunciare oggi, secondo il Wall Street Journal, la creazione di Merck Capital Ventures , un fondo da $100 milioni destinato alle societa’ che forniscono informazione tecnologica online. Il titolo ha guadagnato oltre lo 0,5%.

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al New York Stock Exchange (dati non ufficiali di chiusura) con
rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure
definitive cliccando sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE    (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

LU

Lucent Technologies

29,843,100

16.000

-0.750

-4.48%

T

AT&T

16,813,400

18.625

-0.250

-1.32%

CPQ

Compaq Computer 

15,554,600

22.980

-1.830

-7.38%

GE

General Electric

13,089,100

49.813

+0.688

+1.40%

AOL

America Online

12,432,400

40.500

-3.470

-7.89%

CMB

Chase Manhattan

12,274,800

37.875

-1.500

-3.81%

MOT

Motorola

11,382,500

20.813

-0.875

-4.03%

C

Citigroup

11,269,400

47.500

+0.063

+0.13%

TXN

Texas Instruments

10,862,800

40.250

-4.000

-9.04%

NT

Nortel Networks

10,683,000

37.250

-2.000

-5.10%

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al Nasdaq (dati non ufficiali di chiusura) con rispettivi volumi,
prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure definitive cliccando
sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE   (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

MSFT

Microsoft

57,727,100

67.063

-3.625

-5.13%

CSCO

Cisco Systems

47,001,800

51.938

+0.688

+1.34%

WCOM

WorldCom

44,503,300

15.313

-0.813

-5.04%

INTC

Intel

43,250,900

42.250

-1.688

-3.84%

ORCL

Oracle

40,126,900

23.000

-0.125

-0.54%

DELL

Dell Computer

27,287,900

22.625

-1.813

-7.42%

JDSU

JDS Uniphase

24,744,400

60.750

-1.313

-2.11%

SUNW

Sun Microsystems

22,932,500

81.219

-6.969

-7.90%

BRCM

Broadcom

21,202,200

86.000

-11.563

-11.85%

PMCS

PMC-Sierra

20,512,400

97.625

-5.063

-4.93%