Wall Street chiude in calo (-1,3%). Sell sulle banche e Intel

12 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Performance negativa per gli indici di Wall Street, appesantiti dai dati macro negativi e dallo scetticismo per le misure annunciate in Europa per tentare di risolvere la crisi del debito sovrano.

Il Dow Jones ha ceduto l’1,34% chiudendo a quota 12021,54; il Nasdaq ha ceduto l’1,31% a 2612,26 punti. I Sell sono stati particolarmente insistenti sui titoli bancari: Morgan Stanley e Citigroup hanno scambiato in ribasso toccando minimi 5,9 e 5,5%, nell’ordine. Dopo la pubblicazione dell’outlook sui conti fiscali dell’ultimo trimestre dell’anno, l’azienda di chip Intel, considerato gruppo cartina al tornasole dell’economia generale e non solo del business hi-tech, e’ crollata del 4,7%.

Intel ha detto di aspettarsi ricavi pari a $13,7 miliardi nel quarto trimestre del 2011, in flessione rispetto alla stima precedente di $14,7 miliardi. Gli analisti scommettevano in media su una somma pari a $14,7 miliardi.

Lo stato d’animo degli operatori non e’ aiutato dalla serie di dati provenienti dalla Cina, da cui si evince che la crescita ha subito un rallentamento a novembre. Le esportazioni dall’Italia verso la Cina sono aumentate piu’ delle importazioni.

Il biglietto verde nel frattempo continua a registrare un andamento inversamente proporzionale alle borse, guadagnando terreno (Dollar Index +0,8%). L’oro invece non tra beneficio dalla caccia ai beni rifugio e cede oltre il 2%. Quanto al mercato del debito, i rendimenti dei decennali del Tesoro Usa sono in flessione ma rimangono sopra il 2%.

L’esito dell’Asta di titoli triennali sara’ annunciata alle 19 italiane, mentre il budget mensile del Tesoro, alle 20, e’ l’unico appuntamento di rilievo nel calendario macro.

I fari sono puntati sull’Europa. Jens Weidmann, Presidente della Banca centrale della Germania, la Bundesbank, chiude ancora una volta alla possibilità dell’istituto centrale europeo di intervenire nel mercato secondario dei bond e rilassare le pressioni nei finanziamenti dei vari governi dell’eurozona.

Il Tesoro italiano ha emesso titoli di stato a dodici mesi, con scadenza il 14 dicembre del 2012, a fronte di una buona domanda e di un rendimento in calo rispetto all’ultimo collocamento.

Dopo i buoni risultati giunti dall’indice sulla fiducia dei consumatori Usa, cresce l’attesa sul report di domani riguardo le vendite al dettaglio. Gli economisti sono convinti che il dato sarà incoraggiante. Dovrebbe confermare la ripresa dell’economia statunitense verso il 2012.

Tornando alle prove dei singoli titoli, in calo Alcoa e Freeport-McMoRan Copper & Gold in tandem con le variazioni negative del prezzo dei metalli. Su Goldman Sachs e Bank of America pesano i sell sui titoli delle banche europee.

Sul fronte valutario, l’euro è scambiato a quota $1,3213, in calo dell’1,29%; la moneta unica è piatta nei confronti del franco svizzero a CHF 1,2350, mentre cede più dell’1% nei confronti dello yen, a JPY 102,85. Quanto ai Treasuries, i rendimenti sul decennale cedono 5 punti base al 2,01%.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio scambiano a quota $98,17 al barile (-1,25%), mentre le quotazioni dell’oro perdono il 2,14%, a $1.680,10 l’oncia.