WALL STREET CHIUDE CONTRASTATA, NASDAQ +1,1%

8 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Nonostante una partenza decisamente promettente per tutti gli indici, i mercati americani chiudono su corsie opposte la seduta odierna: il Nasdaq in rialzo di circa l’1%, il Dow in rosso.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.198,29 (+1,14%), il Dow Jones a 10.883,51 (-0,47%), l’ S&P 500 a 1.261,12 (-0,19%) e il Russell 2000 a 491,77 (+0,44%).

Come accaduto anche nella seduta di lunedi’, a frenare il mercato allargato sono stati principalmente i settori grande distribuzione e finanziario, quest’ultimo schiacciato dalle performance negative di Citigroup (C – Nyse) e JP Morgan Chase (JPM – Nyse), nonche’ dal downgrade che ha colpito nella mattinata il colosso American Express (AXP – Nyse).

“Da un punto di vista tecnico – ricorda Dick Dickson di Hilliard Lyons – l’attivita’ borsistica di inizio settimana ha coinciso con l’avvicinarsi per molti indici americani a delicate soglie di resistenza e soprattutto bassi volumi di scambio”.

L’analista sostiene che questo rappresenti un segno decisamente negativo visto che “pochi ordini di acquisto vicino alle resistenze anticipano un indietreggiamento dei mercati”.

Dickson consiglia di non attendersi niente di sconvolgente sui mercati USA dopo la diffusione dei bilanci trimestrali di Cisco Systems (CSCO – Nasdaq), previsti per le 22:45 (le 16:45 ora di New York). “Meglio incassare ora”, e’ il suo suggerimento.

Ed e’ proprio al leader mondiale delle infrastrutture per le tlc che gli investitori guardano con trepidazione, grazie anche all’upgrade ricevuto oggi dalla banca d’affari Morgan Stanley Dean Witter.

Piu’ che agli utili relativi ai primi tre mesi dell’anno, tuttavia, il mercato si attende previsioni ottimistiche sui prossimi trimestri e l’intero 2001.

Sul fronte macroeconomico, intanto, il dato sulla produttivita’ nei primi tre mesi dell’anno ha segnato un calo dello 0,1%, il primo da sei anni a questa parte.

“Non credo che la flessione rappresenti un problema di lungo termine – e’ il commento di Dan Seto, senior economist presso Sumitomo Life Investment – da tenere d’occhio e’ invece il costo del lavoro per unita’ visto che si potrebbe tradurre in una riduzione dei margini di profitto societari”.

Di diverso avviso Kathleen Stephanson di Credit Suisse First Boston. L’analista sostiene infatti che i dati sul mercato del lavoro vengano relativamente ignorati da operatori e investitori visto che rappresentano un indicatore che segue l’andamento dei mercati senza anticiparne il corso futuro.

“Guarderei con piu’ attenzione ai dati relativi all’indice NAPM dei manager americani responsabili per gli ordini di acquisto delle aziende, in continuo rialzo negli ultimi tre mesi – dice Stephanson – L’indice indica che una ripresa e’ vicina”.

Il dato – dicono gli analisti – rafforza la convinzione che la banca centrale americana prepari un taglio dei tassi d’interesse di almeno 50 punti base per il prossimo meeting del Federal Open Market Committee (FOMC), l’organo di politica monetaria USA che si riunisce il 15 maggio prossimo.

Infatti, anche se un declino della produttivita’ potrebbe portare a pressioni inflazionistiche, la Fed sembra ora piu’ preoccupata a evitare un ingresso nella recessione.

Pessimista sullo stato di salute dell’economia USA e’ apparso questa mattina il presidente degli Stati Uniti George W. Bush che, attraverso il portavoce della Casa Bianca, fa sapere di essere “estremamente preoccupato”.

Le preoccupazioni della neo amministrazione Bush indicano un importante cambio di registro. Solo all’inizio dell’anno, infatti, il presidente USA si era detto fiducioso sull’abilita’ di Alan Greenspan, capo della Federal Reserve, di tenere sotto controllo il rallentamento della ‘locomotiva’ americana.

“Vi sono segnali che la debolezza economica stia continuando – ha detto Fleisher – il presidente crede che la via migliore per contrastare tale debolezza sia che il Congresso approvi al piu’ presto il piano di riduzione delle tasse, in modo da dare una spinta decisiva all’economia”.

Intanto il countdown per la Fed e’ iniziato: mancano solo sette giorni all’incontro del FOMC.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1) Commonweath Biotechnologies (CBTE – Nasdaq) +82,86%;
2) BackWeb Tecnologies (BWEB – Nasdaq) +47,32%;
3) Equivest Finance (EQUI – Nasdaq) +38,00%;
4) Helen of Troy Limited (HELE Nasdaq) – +35,79%;
5) AVANIR Pharmaceuticals (AVN – Amex) +29,19%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) FX Energy (FXEN – Nasdaq) -37,57%;
2) Z-Tel Technologies (ZTEL – Nasdaq) -27,03%;
3) Innodata (INOD – Nasdaq) -26,84%;
4) American Classic Voyages (AMCV – Nasdaq) -25,11%;
5) Telesystem International Wireless (TIWI – Nasdaq) -23,21%.

Tra i principali titoli in movimento a Wall Street:

Nel settore computer:

Dell Computer (DELL – Nasdaq) cede oggi circa il 4,25% dopo che nella tarda serata di lunedi’ ha annunciato il licenziamento di 3.000-4.000 dipendenti nei prossimi due trimestri.
(Vedi Preborsa: Dell +5% dopo annuncio licenziamenti)

Intel (INTC – Nasdaq) ha guadagnato quasi l’1% dopo che dell’amministratore delegato Craig Barret ha detto che Intel continuerà a espandere il suo settore telecomunicazioni.

Nel settore assicurativo:

La compagnia di assicurazioni MetLife (MET – Nyse) ha comunicato per il primo trimestre dell’anno utili di 49 centesimi per azione pari a $384 milioni. Il risultato ha battuto di due centesimi le previsioni degli analisti (First Call/Thomson Financial). Nelle contrattazioni ha perso il 2%.
(Vedi Utili: Metlife batte le aspettative )

Nel settore infrastrutture per le tlc:

Cisco Systems (CSCO – Nasdaq) ha conquistato circa il 5,75%. In attesa questa sera della diffusione dei dati di bilancio relativi al primo trimestre, la banca d’affari Morgan Stanley Dean Witter ha aumentato il rating sul titolo del leader mondiale di infrastrutture per le tlc da “Neutral” a “Outperform”.

Nel settore finanziario:

American Express (AXP – Nyse) ha lasciato sul campo quasi il 4,5%.
Sostenendo che il mercato delle carte di credito e’ in continuo deterioramento, Morgan Stanley Dean Witter ne ha ridotto il giudizio da “Outperform” a “Neutral” confermando il suo target sul prezzo a $44.

Nel settore biotech:

Biogen (BGEN – Nasdaq) sale oggi del 4%. Uno studio comparato tra Avonex, un medicinale della societa’ per il trattamento della sclerosi multipla, e Rebif, un farmaco simile sviluppato dal gruppo svizzero Serono, mostra che il secondo offre il 90% di probabilita’ di successo in piu’.

(articolo in fase di scrittura)