Wall Street chiude con l’avanzata più forte da inizio 2012

13 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Seduta in buon rialzo per i listini azionari Usa, che sospinti da dati macroeconomici positivi sono risaliti fino ai massimi dal giugno del 2008, prima del crack della crisi globale.

In chiusura il Dow Jones guadagna +217,97 punti (+1,68%) a quota 13.177,68 punti, il Nasdaq avanza +56,22 punti (+1,88%) a 3.039,88 punti, mentre l’indice allargato S&P500 si porta a quota 1.395,95, facendo segnare un progresso di +24,86 punti (+1,81%), issandosi fino ai massimi dal giugno del 2008.

Intanto in Europa continuano ad attenuarsi le tensioni su debiti pubblici e titoli di Stato, che per mesi hanno frenato i mercati azionari, mentre dalla Germania continuano a giungere segnali positivi, ultimo un nuovo rialzo dell’indice Zew sulla fiducia nel settore finanziario.

La borsa e’ favorita dai dati positivi sulle vendite al dettaglio in febbraio. Il risultato di +1,1% e’ stato migliore delle attese e si e’ attestato sui massimi degli ultimi cinque mesi e i numeri di gennaio sono stati ritoccati in meglio.

Tra i singoli titoli, buy su JPMorgan (+7,03%), dopo l’annuncio di aumento dei dividendi, che sostiene il settore finanziario. Bene anche Bank of America (+6,26%) e Goldman Sachs (+6,45%).

Bene anche il settore delle materie prime, con Alcoa che guadagna il +4,46%. Il settore e’ aiutato dal balzo dei prezzi delle commodities. In controtendenza Urban Outfitters, che cede il 5,29% dopo aver pubblicanto conti fiscali deludenti: gli utili sono risultati inferiori alle previsioni degli analisti.

L’ottimismo generale ha spinto in rialzo oggi gia’ l’azionario asiatico, mentre le Borse europee continuano a beneficiare del balzo dello Zew, che misura la fiducia degli investitori. Nel mese di marzo è salito per il quarto mese consecutivo, attestandosi a 22,3 punti, decisamente al di sopra dei 10 punti previsti dal consensus.

La Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti, parla di espansione moderata dell’economia Usa e avverte sui rischi nel mercato che ne potranno deragliare il processo di ripresa.

Come da attese, non sono arrivate sorprese, con la forza degli ultimi dati economici che hanno escluso parole su un nuovo programma Quantitative Easing (QE3).

Nell’ultimo meeting di politica monetaria è stata ricordata l’intenzione di voler mantenere i tassi di interesse prossimi allo zero almeno sino alla fine del 2014. Con i due round di Quantitative Easing dal dicembre 2008 al giugno 2011, la Fed ha acquistato circa $2,3 trilioni di titoli.

Appena la scorsa settimana un articolo del Wall Street Journal parlava della possibilità di un nuovo programma di acquisti di bond, tenendo comunque sotto controllo il rischio inflazione.

Sempre la Fed, dopo la chiusura dei mercati ha pubblicato i risultati degli ultimi stress test su 19 grandi banche Usa. Citigroup e SunTrust tra le due che hanno performato peggio. I test hanno messo alla prova la capacità delle banche di contrastare shock finanziari, tra cui disoccupazione al 13% e un calo del 21% dei prezzi delle proprietà immobiliari.

Guardando ai nomi societari, continua la battaglia legale tra i titoli nel settore hi-tech. Stavolta è il colosso internet Yahoo! a chiamare in causa il gigante dei social network Facebook, per aver violato alcuni brevetti di proprietà della società.

In rialzo General Motors, sulle attese di una ripresa del settore auto.

In ambito valutario, l’euro torna a perdere terreno nei confronti del dollaro a $1,3075. La moneta unica vira in positivo sullo yen a JPY 108,37. Rapporto dollaro/yen in rialzo a JPY 82,89.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures con scadenza ad aprile a quota $106,71 al barile, mentre le quotazioni dell’oro a 1.694,20.