Wall Street chiude con buoni rialzi. Dow oltre i 13.000, massimi da 2008

28 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – L’incredibile balzo registrato dall’indice della fiducia dei consumatori, fino a ben 70,8 punti e decisamente superiore rispetto alle stime, ha restituito linfa a Wall Street.

In chiusura il Dow Jones sale di 23,61 punti (+0,18%), a quota 13.005,12 punti, mentre il Nasdaq fa +20,60 punti (+0,69%), a 2.986,76. In rialzo anche lo S&P500, che sale +4,59 punti (+0,34%), a 1.372,18.

Gli investitori guardano alle ultime dichiarazioni che provengono dall’Irlanda, secondo cui nel paese sarà indetto un referendum sull’approvazione o meno del fiscal compact.

Contrastate le notizie che fanno da market mover. Crollo a gennaio degli ordini dei beni durevoli Usa, pari a -4%, ben oltre il calo previsto e con una performance che si è confermata la peggiore dal 2009. Flessione, anche in questo caso del 4%, del dato che misura i prezzi delle case nelle principali 20 aree metropolitane degli Stati Uniti.

Da segnalare comunque che lo S&P500 si appresta a concludere il terzo mese di guadagni, realizzando i rialzi per il periodo di tempo più lungo in un anno. Fino alla giornata di ieri, l’indice è salito a febbraio +4,2%. Al momento scambia su 14,1 volte gli utili, contro una media pari a 16,4 dal 1954, stando ai numeri riportati da Bloomberg. A sostenere il rally dell’indice nelle settimane precedenti, la stagione degli utili societari: il 67% delle 451 società quotate sullo S&P 500 che hanno diffuso i loro risultati a partire dallo scorso 9 gennaio, hanno battuto infatti le stime.

Banche in rialzo nell’attesa dell’asta della Bce, in calendario nella giornata di domani. Bank of America +1%, JP Morgan +0,38%, Citigroup +1,67%, Morgan Stanley è però negativa con -0,21%, dopo alcune voci secondo cui la banca dovrebbe mettere a disposizione ulteriori garanzie per un valore di $4,7 miliardi di dollari.

Molto bene il settore dei semiconduttori. In generale, nel settore hi-tech, si mettono in evidenza i rialzi di Priceline – agenzia di viaggi on line – che è riuscita ad affrontare la crisi dei debiti sovrani in Europa meglio delle rivali Expedia e Orbitz Worldwide e che si sta espandendo nei mercati emergenti, ma anche in nuove attività come quelle del noleggio delle auto. Il numero di paesi che accedono ai servizi di Priceline è salito di più del 60% nell’ultimo anno, attestandosi sopra quota 160. Titolo +6,97%. Molto bene anche Micron Technology, dopo che l’azienda ha comunicato un piano per espandere la joint venture con Intel.

Guardando sempre al fronte societario, focus su Yahoo, (+0,27%) che avrebbe richiesto al gigante dei social network Facebook il pagamento di una licenza, per l’utilizzo di una tecnologia definita di proprietà. È una battaglia legale che ormai coinvolge l’intero settore.

Forte calo, del 16,26%, per il titolo Apollo, quotato sul Nasdaq con il simbolo APOL, tra i principali operatori che forniscono servizi per l’istruzione, dopo il taglio delle stime sugli utili operativi.

Sul fronte valutario, l’euro sale sul dollaro a $1,3465. La moneta unica avanza contro lo yen a JPY 108,32, mentre il rapporto dollaro/yen è a 80,45.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio sono a quota $106,55 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.788,40 l’oncia. Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano in flessione al 1,942%.

GUARDA IL VIDEO. PARLA MARY ANN BARTELS, RESPONSABILE ANALISI TECNICA E DEI MERCATI PRESSO BANK OF AMERICA: OUTLOOK SU PREZZI PETROLIO E AZIONARIO USA.