WALL STREET CHIUDE ARROCCATA SULLA DIFENSIVA

16 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

La seduta delle borse americane si e’ conclusa confermando i rialzi su tutti i listini e riducendo le perdite attorno un terzo di punto percentuale per il Nasdaq, che ha comunque fallito il tentativo di invertire la tendenza sul finale.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.618,53 (-0,30%) , il Dow Jones ha chiuso a 10.652,66 (+1,21%), l’ S&P 500 a 1.326,65 (+0,61%) e il Russell 2000 a 493,28 (+1,55%).

I mercati non sono ottimisti sui risultati dei pezzi da novanta del comparto tecnologico, attesi per questa settimana, a cominciare da Intel che scopre le carte proprio questo pomeriggio.

Il tabellone elettronico del Nasdaq si e’ mosso cosi’ in controtendenza, proprio oggi che iniziano le contrattazioni after hours, inaugurate immediatamente dopo la chiusura ufficiale.

Le quotazioni del Nasdaq durante gli scambi del dopomercato sono disponibili su Wall Street Italia nella sezione AFTER HOURS accessibile dalla prima pagina

Gli investitori hanno riversato liquidita’ sulle Blue Chip, sia per un comprensibile atteggiamento difensivo di fronte alle incerte prospettive dell’economia Usa, sia per i buoni risultati giunti da importanti societa’ del settore finanziario, che ha fatto da volano all’indice Dow Jones, che ha superato i 120 punti di rialzo.

“Complessivamente e’ stato un avvio di settimana molto calmo – commenta Larry Lawler, responsabile del trading presso Dreyfus – La cautela e’ spiegabile in considerazione del fatto che stanno per essere disponibili i bilanci di un gran numero di aziende e solo da questi sara’ possibile cercare di capire che piega prenderanno le cose nell’immediato futuro”.

Se l’atteggiamento degli investitori e’ intonato a un pragmatico pessimismo per quanto riguarda i profitti societari, a Wall Street si respira invece grande fiducia nella possibilita’ che il prossimo 31 gennaio la Federal Reserve alleggerisca ancora la pressione sul costo del denaro, abbassando i tassi d’interesse a breve di un altro 0,25% a quota 5,75%.

“Risultati positivi da parte delle aziende possono avere l’effetto temporaneo di un risultato drogato sui singoli titoli – ha detto Alan Ackerman, analista di Fahnstock & Co. – Il vero problema e’ pero’ con che tipo di economia dovremo fare i conti perche’ i risultati del primo e del secondo trimestre non siano terribili”.

Proprio sul fronte economico, segnali contrastanti giungono dal dato sulle scorte di magazzino in novembre, comunicato in prima mattinata dal dipartimento del Commercio Usa, a indicare un aumento dello 0,5%.

La percentuale e’ sostanzialmente in linea con le previsioni di mercato, ma l’incremento potrebbe sia essere voluto dal sistema distributivo per tenere il passo con la domanda, come potrebbe essere l’effetto indesiderato di un calo delle vendite.

Propende per la prima ipotesi Donald Selkin, capo delle strategie di mercato per la societa’ di brokeraggio Joseph Gunnar & Co.: “Il dato non e’ affatto male, poiche’ indica che c’e’ attivita’ economica. Questo dovrebbe cancellare l’ipotesi della recessione che era circolata la scorsa settimana”.

A paventare che l’economia Usa innescasse la retromarcia, dopo una nutrita schiera di colleghi, erano stati infatti gli economisti di Morgan Stanley Dean Witter.

Attesi per domani mattina, prima dell’apertura di borsa, l’indice dei prezzi al consumo, l’indicatore principe dell’inflazione, e il dato sulla produzione industriale, entrambi relativi al mese di dicembre.

Sui listini in generale hanno mostrato una tendenza al rialzo il settore dell’hardware, alimentare, prodotti per la casa, alluminio, assicurativo, media, bancario, brokeraggio, automobilistico, farmaceutico e trasporti.

Segno meno per il settore dei materiali edili, attrezzature per le telecomunicazioni, attrezzature per semiconduttori, petrolifero, oro, giocattoli, utility.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1. Testv (TESTV – Nasdaq) + 83,33%;
2. ActionPoint, Inc (ACTP – Nasdaq) + 71,43%;
3. Spectra-Physics Lasers, Inc (SPLI – Nasdaq) + 52,89% ;
4. Rollins Truck Leasing Corp. (RCL – NYSE) +53,59%;
5. Genaissance Pharmaceuticals, Inc (GNSC – Nasdaq) + 51,35%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1. Chiquita BR INTL $2,87 (CQBA – NYSE) – 54,29%;
2. Chiquita BR INTL $3,75 (CQBB – NYSE) – 50%;
3. Chiquita Brands International, Inc (CQB – NYSE) – 47,92%;
4. Click2learn.com, Inc (CLKS – Nasdaq) – 47,04%;
5. Accrue Software, Inc (ACRU – Nasdaq) – 39,13%.

Tra i principali titoli in movimento quest’oggi sulle borse americane:

Nel settore dei semiconduttori, Intel Corp. (INTC – Nasdaq) ha deciso di acquisire Xircom (XIRC – Nasdaq), una società di prodotti per comunicazione mobile, per un totale di $748 milioni. Intel, che pubblichera’ i dati di bilancio oggi alla chiusura dei mercati, ha perso quasi il 2,5%, mentre il titolo Xircom ha guadagnato quasi il 36,5%.
(Vedi Acquisizioni: Intel compra Xircom a $25 per azione)

Nel settore dei media, il colosso guidato da Rupert Murdoch, News Corp (NWSA – Nasdaq), sta valutando l’acquisizione della società americana di televisione satellitare DirecTV, controllata da General Motors (GM – Nyse), per $40 miliardi. Il titolo News Corp ha perso circa lo 0,5%, mentre il titolo GM ha guadagnato oltre il 5%.
(Vedi Media: News Corp valuta acquisto di DirecTV)

Nel settore finanziario, Citigroup Inc. (C – Nyse) ha chiuso il quarto trimestre con utili in rialzo dell’11% grazie alle ottime performance nel settore delle assicurazioni per privati e delle carte di credito. Il titolo Citigroup ha guadagnato quasi il 3%.
(Vedi Utili: Citigroup non delude i mercati)

Nello stesso settore, Bank of America Corp. (BAC – Nyse) ha registrato per il quarto trimestre un utile di 85 centesimi per azione, al di sotto delle attese dei principali analisti di Wall Street per un centesimo ad azione e in ribasso del 27% sull’anno. Il titolo Bank of America ha guadagnato il 2,5%.
(Vedi Utili: Bank of America manca gli obiettivi)

Nel settore delle telecomunicazioni, Motorola, Inc. (MOT – Nyse), il secondo produttore mondiale di telefoni cellulari al mondo, ha annunciato l’intenzione di terminare la produzione nello stabilimento di Harvard, Illinois, con il conseguente licenziamento di circa 2.500 dipendenti. Il titolo Motorola ha perso il 4,5%.
(Vedi Tlc: Motorola taglia 2.500 posti di lavoro in Usa)

Nello stesso settore, AOL Time Warner Inc. (AOL – Nyse) ha guadagnato quasi lo 0,5% sulla notizia che il servizio Internet di America Online ha superato alla fine delle feste natalizie la soglia dei 27 milioni di utenti registrati.
(Vedi Internet: oltre 27 milioni di utenti per Aol)

Sempre nel settore delle telecomunicazioni, Qualcomm Inc. (QCOM – Nasdaq) ha perso quest’oggi quasi il 3% dopo che Globalstar Telecommunications (GSTRF – Nasdaq), un operatore americano di telefonia satellitare in cui Qualcomm possiede una quota azionaria, ha fatto sapere di sospendere a tempo indeterminato i pagamenti sul debito. Il titolo Globalstar ha perso quasi il 44,5%.
(Vedi Borsa: Globalstar pesa su Qualcomm)

Nel settore alimentare, il gruppo Nestlè ha acquistato per $10,3 miliardi, pari a $33,50 per azione, l’americana Ralston Purina (RAL – Nyse) ed è così diventata leader mondiale nei cibi secchi per cani e gatti. Il titolo Ralston ha guadagnato oltre il 27,5%.
(Vedi Alimentare: Nestle’ acquisisce Ralston Purina)

Nel settore informatico, ActionPoint Inc. (ACTP – Nasdaq), una societa’ di software per il commercio elettronico, ha guadagnato l’ 80% dopo aver diffuso i dati di bilancio preliminari relativi al quarto trimestre e all’intero anno 2000.
(Vedi Borsa: ActionPoint +80% su dati preliminari)

Nello stesso settore, e’ atteso per oggi l’annuncio di un accordo tra Pumatech Inc. (PUMA – Nasdaq) e Yahoo! Inc. (YHOO – Nasdaq) per l’utilizzo dei prodotti della softwarehouse americana sul piu’ grande portale Internet al mondo. Il titolo Pumatech ha guadagnato il 22,5%, mentre Yahoo! ha messo a segno un rialzo di quasi il 3,5%.
(Vedi Borsa: Pumatech +25%, vicino accordo con Yahoo!)

Nel settore delle telecomunicazioni, il colosso della telefonia Qwest Communications International Inc. (Q – Nyse) ha approvato quest’oggi l’acquisto di azioni proprie da BellSouth Corp. (BLS – Nyse) per un valore totale di $1 miliardo. Il titolo Qwest ha guadganato quasi l’ 1%, mentre il titolo Bell South ha chiuso la giornata di contrattazioni praticamente invariato.
(Vedi Tlc: Qwest approva buyback da $1 mld)

Nel settore del trasporto aereo, Southwest Airlines (LUV) ha chiuso il quarto trimestre con utili di $154,7 milioni, pari a 29 centesimi per azione, in rialzo rispetto ai 18 centesimi per azione registrati nello stesso periodo dello scorso anno e battendo le aspettative dei principali analisti per un centesimo. Il titolo ha perso il 2,5%.

Nel settore della componentistica industriale, Ceradyne (CRDN) ha chiuso il quarto trimestre con utili di 14 centesimi ad azione, contro le aspettative di 11 centesimi degli analisti. Il titolo ha guadagnato quasi l’ 11,5%.

Nel settore alimentare, Pepsi Bottling (PBG) ha confermato le sue previsioni sugli utili relativi all’intero anno 2000 compresi tra $1,49 e $1,53 per azione, in linea con le aspettative dei principali analisti. Il titolo ha perso quasi l’ 1%.

Nel settore delle telecomunicazioni, Citadel Communications Corp. (CITC – Nasdaq) ha guadagnato quasi il 42% sulla notizia dell’acquisizione da parte di Forstmann Little & Co. per $2 miliardi in contanti compresa l’assunzione del debito.

Nel settore Internet, Click2Learn.com Inc. (CLKS – Nasdaq) ha perso il 46% dopo aver annunciato un profit warning relativo al quarto trimestre. La societa’ si aspetta adesso di chiudere il trimestre con una perdita compresa tra i 25 i 27 centesimi per azione, superiore ai 20 centesimi previsti dagli analisti.

Nel settore finanziario, Wells Fargo & Co. (WFC – Nyse) ha chiuso il quarto trimestre con un utile netto di $1,13 miliardi pari a 65 centesimi per azione in crescita dell’8,7% sull’anno, in linea con le aspettative degli analisti. Il titolo ha guadganato quasi il 2,5%.

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al New York Stock Exchange (dati non ufficiali di chiusura) con
rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure
definitive cliccando sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE    (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

RAL

Ralston Purina

25,930,100

31.50

+6.88

+27.92%

LU

Lucent Technologies

18,660,100

18.06

-0.88

-4.62%

GE

General Electric

18,608,900

47.38

+1.69

+3.69%

PFE

Pfizer

15,572,700

41.69

+0.25

+0.60%

AOL

America Online

14,546,400

46.69

+0.22

+0.47%

T

AT&T

14,371,300

24.00

-0.44

-1.79%

C

Citigroup

14,234,900

54.69

+1.56

+2.94%

NT

Nortel Networks

14,065,900

31.94

-1.44

-4.31%

HWP

Hewlett-Packard

10,748,000

30.38

-0.31

-1.02%

BAC

Bank of America

10,131,600

50.69

+1.63

+3.31%

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al Nasdaq (dati non ufficiali di chiusura) con rispettivi volumi,
prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure definitive cliccando
sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE   (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

INTC

Intel

54,776,100

31.38

-0.75

-2.33%

CSCO

Cisco Systems

47,676,300

38.50

+0.44

+1.15%

WCOM

WorldCom 

35,890,900

21.31

-0.44

-2.01%

MSFT

Microsoft

33,539,600

52.56

-0.94

-1.75%

ORCL

Oracle

31,063,800

31.81

-0.50

-1.55%

SUNW

Sun Microsystems

27,312,000

31.38

+0.94

+3.08%

DELL

Dell Computer

25,646,300

21.50

-0.63

-2.82%

ARBA

Ariba

22,109,500

36.31

+1.13

+3.20%

JDSU

JDS Uniphase

22,380,400

48.13

-2.06

-4.11%

AMAT

Applied Materials

20,210,200

44.44

-1.94

-4.18%