WALL STREET: CHIP PORTANO FUTURE IN BASSO

20 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’inizio delle contrattazioni a New York, i future sono ancora in territorio negativo.

A incidere l’intero settore semiconduttori.

Dan Niles analista di Lehman Brothers Inc ha diffuso una nota negativa su Intel Corp. (INTC – Nasdaq) e Advanced Micro Devices Inc. (AMD – Nyse).

Niles ha abbassato le previsioni di profitto per il 2001 per entrambe le societa’ adducendo come causa la bassa domanda e i prezzi in calo.

In particolare, l’analista ha ridotto le sue stime sul primo produttore mondiale di chip a fine anno del 7%.

La divisione chip di Siemens AG, Infineon, ha inoltre ventilato la possibilita’ di una perdita operativa di 600 milioni di euro a causa di una flessione delle vendite del 30%.

Ad aggravare la situazione generale dell’high tech, la nota di Merrill Lynch secondo cui i titoli tecnologici sono ancora sopravvalutati.

La ragione risiederebbe nelle nuove pratiche contabili che hanno influito negativamente sui bilanci societari del settore.

Una ventata d’aria fresca e’ giunta dal settore Internet.

Il CEO di AOL Time Warner Inc (AOL – Nyse), Gerald Levin, ha detto in mattinata da Cannes, in Francia, che i ricavi pubblicitari si stanno gia’ stabilizzando e che il gruppo multimediale non ha cambiato le sue aspettattive sui risultati di fine anno.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 è in ribasso di 6,8 punti (-0,56%).

Il contratto sull’indice Nasdaq è in calo di 31 punti (-1,83%).

Il contratto sull’indice Dow Jones è in discesa di 34 punti (-0,32%).

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare prezzi a $98,50 e rendimenti al 5,20%.

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