WALL STREET CEDE TERRENO, TORI A RIPOSO

24 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in rosso per gli indici americani, causato da alcune prese di beneficio scattate dopo il poderoso rialzo di ieri. In calendario non sono presenti dati macro o societari in grado di influenzare la direzione dei listini, gli analisti si aspettano pertanto un ritracciamento degli indici, in attesa di nuovi segnali sullo stato dell’economia o di nuovi dettagli da Washington relativi alle misure mirate alla risoluzione della crisi.

In mattinata ad occupare la scena sara’ nuovamente il Segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner che, accompagnato dal presidente Fed Ben Bernanke, interverra’ di fronte alla Commissione per i Servizi Finanziari della Camera sui bonus pagati ai top manager di American International Group.

Nuove rassicurazioni sono giunte dal settore bancario. Goldman Sachs ha annunciato che intendera’ vendere parte dei propri investimenti nella Industrial and Commercial Bank of China per ripagare una quota dei fondi ($10 miliardi) ottenuti dal governo americano lo scorso ottobre. Credit Suisse ha dichiarato di aver registrato una buona performance nella prima parte dell’anno mentre Deutsche Bank ha assicurato che il livello di liquidita’ resta solido e che sara’ in grado di generare profitti nell’anno in corso.

Si e’ dimostrata fiduciosa sul recupero dell’azionario la strategist di Goldman Sachs, Abby Joseph Cohen, secondo cui l’indice S&P500 ha un fair value superiore a quello attuale e potrebbe spingersi al di sopra di un’importante soglia psicologica nei prossimi 12 mesi.

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Fuori dal comparto finanziario, il leader mondiale nella produzione di acciaio, ArcelorMittal, ha reso noto che l’Ebitda trimestrale sara’ compreso in una forchetta che andra’ tra il 15% al di sopra o al di sotto del target fissato a $1 miliardo di dollari. L’azienda ha annunciato anche che aumentera’ il capitale di $1 miliardo tramite la cessione di bond convertibili. General Electric si e’ vista revocare da Moody’s Investors Service la tripla A sul rating sul credito a lungo termine, una settimana dopo l’analogo downgrade da parte di Standard & Poor’s.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in calo il greggio. I futures con consegna aprile arretrano di $0.49 a $53.31 al barile. Sul valutario, scende l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.3528. Arretra l’oro a $922.30 l’oncia (-$30.20). Giu’ i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 2.69%.