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WALL STREET CEDE SU TENSIONI GEOPOLITICHE E UTILI

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Seduta pesante per i listini azionari americani costretti ad incassare perdite superiori all’1% a causa dell’elevata incertezza sulla stagione degli utili e degli sviluppi poco rassicuranti sulla situazione geopolitica internazionale. Il Dow Jones ha perso l1.09% a 11013, l’S&P500 l’1.09% anch’esso, a 1258, il Nasdaq e’ arretrato dell’1.81% a 2090.

Il rapimento di due soldati israeliani, con la risposta dell’ingresso delle truppe in Libano, mantiene alta la tensione su quella che potrebbe presto assumere le caratteristiche di una vera e propria guerra. Se poi si aggiungono i test missilistici effettuati nei giorni scorsi dalla Corea del Nord e l’atteggiamento attendista dell’Iran sulla risposta agli incentivi per la sospensione del programma nucleare, il quadro geopolitico e’ completo e non e’ dei piu’ tranquilli.

Il prezzo del petrolio e’ schizzato ad un soffio dai $75 al barile, complici anche i dati deludenti sulle scorte settimanali di greggio e benzina, risultati nettamente inferiori alle attese degli analisti. I futures con scadenza agosto sono avanzati di 79 centesimi a quota $74.95 al barile.

Ad alimentare le vendite sull’azionario e’ stata anche la serie di notizie negative giunte dal fronte societario e i commenti negativi di alcuni analisti sugli utili aziendali. A determinare il clima negativo gia’ prima dell’apertura era stata la maxi-multa da $357 milioni inflitta dalla Commissione Europea al colosso informatico Microsoft per aver violato le leggi sull’antitrust.

Ad aggravare la situazione sul comparto e’ stato il taglio delle stime sui ricavi di IBM da parte di J.P.Morgan, preoccupata dalle poco reali attese di crescita offerte dal gruppo. Riviste al ribasso anche le previsioni sui risultati di Dell da parte di UBS, accompagnate da un ritocco del target price che hanno spinto il titolo a deprezzarsi di circa il 5%. Tra la diffusa debolezza a subire considerevoli pressioni di vendita e’ stato anche il colosso dei chip Intel, arretrato di quasi il 4%.

Contrastate le trimestrali diffuse in giornata. Buona quella di Genzyme, il cui titolo e’ cresciuto di oltre l’8%; superiore alle attese anche quella della societa’ biotech Genentech, ma un rallentamento delle vendite dell’Avastin, farmaco attivo contro il cancro, ha alzato alcune preoccupazioni sull’outlook dell’azienda che ha dovuto assistere ad un calo del titolo pari a circa il 3.7%.

Le uniche societa’ del Dow Jones a terminare in territorio positivo sono state Alcoa, General Motors ed Exxon Mobil. I maggiori ribassi sono stati registrati, oltre che dalla gia’ citata Intel, anche da Hewlett-Packard, Home Depot e Caterpillar.

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Sul valutario, l’euro e’ tornato a cedere terreno nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.27. L’oro ha continuato a salire. I futures con consegna agosto sono avanzati di $8.10 a $651.20 all’oncia. Invariati i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ rimasto al 5.10%.