WALL STREET CEDE I GUADAGNI E PASSA IN ROSSO

14 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, disclaimer ufficiale di WSI.

_______________________________________

La sessione di oggi si e’ aperta in denaro, ma poco dopo i maggiori indici sono scesi in territorio negativo. Il datro macro sulle vendite al dettaglio per il mese di ottobre e’ sceso per il secondo mese consecutivo. Wal Mart ([[WMT]]), Target ([[TGT]]) e Dillard’s ([[DDS]]) hanno pubblicato utili superiori alle stime. Infine, il prezzo del greggio e’ in ribasso dello 0.2% a $58.50 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in lettera di 38 punti a 12093, il Nasdaq e’ in ribasso di 6 punti a 2400 e l’S&P500 perde 3 punti a 1380.
L’indice VIX e’ al livello di 10.71.
Lindice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +100.
Negative le performaces dei settori ferrovie, carbone, servizi per la telecomunicazione mobile e servizi per l’educazione; in rialzo invece prodotti agricoli, grandi magazzini e immobiliare.
I volumi sul NYSE sono di 620 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, [[BBY]] e’ in rialzo dell’1.3%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, clicca sul
link INSIDER

DA QUI ALLA CHIUSURA:

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sull’indice dello Stato di New York, sulle scorte di greggio e sui “minutes” della FOMC.

POSIZIONI RIALZISTE:

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; CHIUSA IL 20/7 A $3.90; PERF. –24.14%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; CHIUSA IL 26/7 A $31.60; PERF +15.54%)

BBY (APERTA IL 28/7 A $44.95; ATTULE $46.53; PERF +3.52%)

PDS (APERTA IL 19/9 A $32.70; CHIUSA IL 31/10 A $28.60; PERF -12.54%)

BORSA: NEW YORK; IN LIEVE CALO CON FRENATA CONGIUNTURA/ANSA

Borsa statunitense in lieve frenata in un contesto congiunturale caratterizzato dall’ affievolirsi dei timori legati all’ inflazione ma al tempo stesso dalla conferma del rallentamento congiunturale. In questa prospettiva, peraltro, è salita al 40% la percentuale di chi scommette su un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a marzo prossimo, anche se questo scenario è servito oggi a far salire i titoli di Stato ma non l’ azionario. I prezzi alla produzione ad ottobre sono scesi dell’ 1,6%, uguagliando la maggiore contrazione di sempre. Al tempo stesso, l’ indice depurato da cibo e petrolio a sorpresa è calato dello 0,9%.

Quanto alle vendite al dettaglio, sempre ad ottobre sono scese dello 0,2%. Per quanto riguarda i singoli titoli e comparti, oggi l’ attenzione è rivolta alla grande distribuzione, con Wal-Mart che sale del 2,1% a 47,28 dollari dopo la trimestrale che ha evidenziato fra l’ altro un utile superiore alle attese degli analisti.

Al tempo stesso però è in ribasso Home Depot, la catena del ‘fai da te’ per la casa che ha anch’ essa diffuso i conti trimestrali, chiusisi con utili netti in rallentamento, -3,1%. Il titolo perde 26 cents a 36,14 dollari. Nel caso di Home Depot si tratta della prima frenata dei profitti da tre anni a questa parte. Sempre nel comparto commerciale, Target guadagna 48 cents a 58,24 dollari, in quanto nel trimestre l’ utile per azione è stato di 59 cents contro i 55 attesi dal sondaggio fra gli analisti di Thomson Financial.

Fra i tecnologici, Agilent Technologies, il maggiore produttore mondiale di apparecchiature per effettuare test scientifici, perde il 7,4%, il ribasso più corposo nello S&P 500, a 32,75 dollari. La società ha comunicato un utile per azione di 52 cents al netto di oneri non ripetibili, al di sotto delle previsioni degli analisti. Infine fra i telefonici Sprint Nextel, terzo operatore del mobile, perde 37 cents a 20,13 dollari, appesantito dalla valutazione espressa da alcuni analisti secondo cui il titolo è da giudicare ‘hold’, cioé tenere, e non più da comprare.

Attorno alle 18.40 ora italiana l’ indice Dow Jones segna -0,29% a 12.096,26 punti, il Nasdaq composite -0,26% a 2.400,09 e lo S&P 500 -0,26% a 1.380,84.