WALL STREET CAUTA, SCATTO DELL’EURO

26 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici americani, dopo due ore di contrattazioni, continuano a muoversi all’insegna della cautela con guadagni di circa lo 0.2%, tra volumi inferiori alla media.

Il Dow si trova a quota 10343 (+22 punti), il Nasdaq a 2240 (+6 punti) e l’S&P 500 tocca i 1106 (+3).

Il mercato dunque non sa quale direzione prendere in una giornata dove non sono mancati gli spunti. Quelli positivi sono arrivati dalla lettura finale del Pil nel quarto trimestre, migliore del previsto. A mettere invece il bastone tra le ruote prima la fiducia dei consumatori e poi il dato sulle vendite di case esistenti. Nel primo caso, a febbraio la seconda rilevazione effettuata dall’Universita’ del Michigan risulta in calo rispetto al mese precedente e lievemente sotto le stime. Nel secondo, sono stati toccati i minimi da sette mesi.

L’effetto immediato a questi dati e’ stato un incremento dei prezzi dei Treasury, il cui rendimento e’ scivolato al 3.62%, andando cosi’ a ritoccare i livelli di tre settimane fa.

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Da sottolineare lo scatto in avanti dell’euro. Ha guadagnato oltre una figura puntando a quota $1.37. A spiegare questo movimento, le indiscrezioni secondo cui l’istituto tedesco KfW sarebbe disposto a sottoscrivere titoli del Tesoro greci come misura di emergenza.

A questo proposito, Atene ha precisato: il roadshow previsto negli Stati Uniti e in Asia per il collocamento di titoli di Stato per un totale di 2 miliardi di euro e’ stato rinviato e non cancellato. La motivazione ufficiale: impegni che trattengono in Grecia il ministro delle Finanze. La data non e’ stata ancora fissata. Intanto il premier greco Papandreou e’ stato invitato a Washington dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama. L’appuntamento e’ per il 9 marzo, qualche giorno dopo la sua visita prevista al cancelliere tedesco Angela Merkel.

Dalla corporate america, brutte notizie dal colosso assicurativo AIG, che cede oltre il 7% dopo conti in rosso e la necessita’ di nuovi aiuti. Come anticipato, anche Fluor cede quasi il 6% dopo il taglio dell’outlook. Tonfo del 14% per l’operatore attivo nel campo della nutrizione Weight Watchers International. Anche in questo caso le previsioni per fine anno sono deludenti. Tra i tecnologici cede quasi il 4% Palm, bocciata a Sell da Neutral da parte degli analisti di Ubs.

Scatto in avanti per il produttore di software per l’apprendimento linguistico Rosetta Stone (+27%) dopo la promozione degli analisti di Jefferies. Su di oltre il 20% anche CKE Restaurants dopo aver dichiarato che potrebbe esser acquistato per $619 milioni, pari a $11.05 per azione. Avanza dell’11% il gruppo pubvlicitario Interpublic grazie a una perdita trimestrale inferiore alle attese.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio riprendono quota. I futures con consegna aprile avanzano di $1.59 attestandosi a quota $79.76 al barile. Sul valutario la moneta unica guadagna lo 0.90% a $1.3671. L’oro incrementa i guadagni avanzando di $8.30 a quota $1116.80 l’oncia. Quanto ai Titoli di Stato, il rendimento sul benchmark decennale scivola ulteriormente al 3.61%.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti:
Heating Oil-UHN +1.9%, Silver-SLV +1.7%, Crude Oil-USO +1.5%, Spain-EWP +.4%, China-FXI +1.4%, Commodities-GSG +1.3% e Australia-EWA +1.3%. Le peggiori: Regional Banks-KRE -1.8%, Clean Energy-PBW -1.2%, Semis-SMH/IGW -0.9%, Insurance-KIE -0.8%, Austria-EWO -0.8% e Volatility-VXX -0.8%.

Alle 18:45 circa il volume di scambio e’ di 393 milioni di pezzi al NYSE e 947 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1490 a 1428 al Nyse e 1015 a 1485 milioni al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 139 a 1 al NYSE e 78 a 6 al Nasdaq