WALL STREET: CAUTA RIPRESA PER LE IPO

8 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Dopo il bagno di sangue di molte delle IPO di Internet – solo il 7% delle matricole high-tech viene scambiato a livelli superiori al prezzo iniziale – il mercato sembra riprendersi con l’offerta di societa’ solide.

Gli investitori che mirano ad accaparrarsi titoli dalle nuove IPO considerate ‘calde’ dovrebbero prima considerare le performance di nomi quali VA Linux Systems (LNUX – Nasdaq), Free Markets (FMKT – Nasdaq) e Crayfish (CRFH – Nasdaq).

Le loro offerte iniziali sono cresciute di oltre il 400% durante la prima giornata di scambi, ma sono ora trattate ben al di sotto del prezzo iniziale.

La loro traiettoria si riflette anche sull’andamento dell’indice Nasdaq che dopo aver raggiunto i massimi di 5000 punti un anno fa e ora a meno della meta’ di quel livello.

E’ infatti facile, per gli investitori ignorare durante il boom delle IPO gli avvertimenti contro le nuove societa’ ed e’ vero che le IPO piu’ ricercate possono essere fonte di guadagno, ma uno studio di Jay Ritter, professore di finanza all’universita’ della Florida, indica che il guadagno medio su una matricola durante i primi cinque anni di scambi tende ad essere leggermente inferiore a quello delle societa’ piu’ vecchie.

Dopo il boom delle IPO high-tech la situazione e’ persino peggiorata. “Di tutte le IPO di Internet del 1999 e del 2000, solo il 7% viene ora scambiato al di sopra del prezzo iniziale”, ha commentato il professor Ritter.

Non solo. Delle 268 societa’ che si sono immatricolate tra l’ottobre 1999 e il marzo 2000 ben 210 sono valutate al di sotto del prezzo iniziale.

Quest’anno solo 13 societa’ hanno lanciato una IPO – il mercato piu’ piatto dal 1991 – e i risultati sono stati misti.
KPMG Consulting (KCIN – Nasdaq) ha aggiunto a febbraio il 30%, ma martedi’ veniva scambiata appena al di sopra dei $18 iniziali; Riverstone Networks (RSTN – Nasdaq) – una delle poche IPO high-tech di quest’anno – ha guadagnato l’8,8% in prima seduta, ma da allora e’ scesa a $11.

Il mercato viene provato questa settimana dall’IPO di Loudcloud.com (LDCL – Nasdaq), societa’ high-tech co-fondata da Marc Andreesen di Netscape, che dovra’ cercare di aver successo con i propri mezzi, visto che i giorni degli acquisti indiscriminati di IPO sono finiti.

“La dominanza delle societa’ Internet nel mercato delle IPO e’ stato un fenomeno malsano”, ha commentato Linda Killian, gestore di Renaissance Capital.

“Con una perdita media del 40%”, ha aggiunto Richard Peterson di Thomson Financial Securities Data.

Le IPO portate sul mercato da Deutsche Banc Alex Brown hanno registrato le perdite peggiori con il 62,8% di declino, seguite da quelle di J.P.Morgan, Salomon Smith Barney e FleetBoston Financial con un calo medio del 50% e dalle matricole di Credit Suisse First Boston che hanno perso mediamente il 41,4%.

Considerando l’attuale scetticismo tra gli investitori nei confronti delle IPO potrebbe passare del tempo prima che il mercato delle offerte iniziali si rimpolpi, ma alcuni operatori di Wall Street pensano che l’economia sia gia’ sulla via della ripresa.

“Il mercato delle IPO si e’ naturalmente raffreddato molto dai livelli massimi” ha commentato Mo Cheston di Thomas Weisel Partners, “ma iniziamo a vederne di piu’ in calendario – societa’ di alta qualita’ che registrano profitti e mostrano piani aziendali provati”.