WALL STREET CAUTA IN AVVIO, POI SCHIZZA AL RIALZO

23 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di settimana in rosso per gli indici americani, con gli operatori cauti in vista della larga serie di trimestrali attesa in settimana e dell’incontro del FOMC sui tassi d’interesse. Il Dow Jones ([[INDU]]) cede lo 0.04% a 11998, l’S&P500 lo 0.23% a 1365, il Nasdaq e’ in ribasso dello 0.31% a 2335.

A far scattare le vendite in mattinata e’ la deludente trimestrale della casa automobilistica Ford ([[F]]) che ha riportato nel periodo luglio-settembre una perdita di $5.8 miliardi per via delle operazioni relative al taglio del personale. La societa’ ha inoltre annunciato che dovra’ rivedere i risultati finanziari degli ultimi 5 anni. In avvio il titolo cede oltre 3 punti percentuali.

Bene invece il colosso telecom AT&T ([[T]]), partito in rialzo grazie ad un aumento del 13.5% dei ricavi e un EPS risultato di 5 centesimi superiore alle attese degli analisti. Dopo la chiusura sara’ la volta di Texas Instruments ([[TXN]]) e Amgen ([[AMGN]]).

Ma la prudenza e’ dettata anche dall’atteso incontro della Fed, che si terra’ il prossimo mercoledi’, relativo ai tassi d’interesse. Gli operatori prevedono che i fed funds verranno lasciati invariati al 5.25% ma si respira un minore ottimismo rispetto al mese scorso su possibili tagli nel prossimo futuro. Il calendario odierno non presenta aggiornamenti macroeconomici di importanza rilevante.

A finire sotto i riflettori potrebbe essere il colosso retail Wal-Mart ([[WMT]]), sulla scia dell’atteso meeting con gli analisti. Luci accese anche sulla societa’ mineraria Newmont Mining ([[NEM]]) dopo che il settimanale finanziario Barron’s ha espresso commenti positivi sulle prospettive del titolo che potrebbe arrivare ad $80. La chiusura di venerdi’ e’ di $42.46.

A soffrire potrebbero essere ancora una volta i titoli del comparto energetico a causa del nuovo calo del petrolio, sceso nonostante il recente annuncio di un taglio della produzione da parte dell’OPEC. Nelle prime battute i futures con scadenza dicembre, da oggi quelli di riferimento, segnano un ribasso di 78 centesimi a quota $58.55 al barile.

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Sugli altri mercati, sul valutario, in calo l’euro nei confronti del dollaro a 1.2541. L’oro arretra di $8.10 a $588.30 l’oncia. In ribasso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni si e’ portato al 4.834%.