WALL STREET CALERA’ 1000 PUNTI SE LEHMAN SALTA

12 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

In un’intervista alla rete televisiva Cnbc Usa, David Kotok, fondatore e chairman di Cumberland Advisors, ha sostenuto che i rischi sistemici per il mercato finanziario sono altissimi, alla luce della crisi che sta attanagliando la banca d’affari Lehman Brothers, sia che il governo degli Stati Uniti decida di intervenire per un salvataggio, sia che non lo faccia.

In ambedue i casi sul mercato cambiera’ drammaticamente la valutazione del “credit spread” da parte di operatori e investitori. E soprattutto alla fine bisognera’ vedere quante obbligazioni avvelenate (“toxic paper”) avra’ ancora in portafoglio Lehman. Le conseguenze? Certamente significative per gli indici azionari di Wall Street, con possibilita’ di forti ribassi in borsa, “anche se non so se si tocchera’ esattamente un calo di 1000 punti” spiega Kotok

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In sostanza il finanziere sostiene che i mercati negli ultimi sei mesi hanno preso con troppa “compiacenza” i gravi rischi sistemici a cui sta facendo fronte il sistema bancario, soprattutto dopo il maxi-salvataggio di Bear Stearns da parte della Federal Reserve e del Ministero del Tesoro degli Stati Uniti. Se per caso infatti lo stesso tipo di bail out per Lehman Brothers non si ripetesse (il che sarebbe francamente preferibile, come si arguisce anche dalle ultime dichiarazioni del ministro del Tesoro Hank Paulson) allora il mercato dovrebbe in ogni caso assorbire o allocare, da qualche parte, le “perdite” che fanno capo alla piu’ piccola delle grandi banche d’affari americane.

Insomma, un altro salvataggio oggi aumenterebbe in modo esponenziale i rischi sistemici nel futuro spostandoli piu’ avanti nel tempo ingigantiti. Ma se invece non si verificasse alcun intervento da parte del Tesoro Usa e della Federal Reserve, gli effetti ribassisti sul mercato azionario sarebbero inevitabili.

Per verificare se gli investitori stanno comprando in questo momento i bond di Lehman in anticipo rispetto allo scenario che si potrebbe verificare durante il weekend, basta controllare il prezzo dei bond sul mercato secondario (in vendita da terzi, non da Lehman). Il bond a 6 mesi Lehman Brothers con scadenza 13 marzo 2009 e’ offerto con un rendimento a maturazione (annualizzato) del 34%. Il bond a 1 anno con scadenza 15 agosto 2009 e’ offerto con uno yield del 36%. Come dire che i junk bond “spazzatura” sono a 5 stelle, per cosi’ dire, al confronto di quelli di Lehman.