Società

WALL STREET: BUONO L’AVVIO, ORA TOCCA A BERNANKE

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I listini azionari americani iniziano la seduta in progresso nonostante un deledente dato sull’inflazione e contrastate notizie societarie. Il Dow Jones guadagna lo 0.43% a 10794, l’S&P500 lo 0.33% a 1238, il Nasdaq e’ in rialzo dello 0.51% a quota 2048.

Il corso degli indici dipendera’ comunque in larga parte dalle parole del presidente della Fed Ben Bernake, che offrira’ un aggiornamento al Congresso sullo stato dell’economia americana. Con l’inflazione schizzata al 2.6%, come ha dimostrato prima dell’apertura il dato sui prezzi al consumo di giugno, e’ altamente probabile che la Banca Centrale adotti un nuovo rialzo del costo del denaro nel meeting dell’8 agosto.

Le dichiarazioni del numero 1 della Fed saranno seguite da vicino nel tentativo di captare alcuni segnali che possano indicare la strada della politica monetaria.

Contrastate le ultime trimestrali dei grandi gruppi aziendali statunitensi. Da un lato emergono i buoni risultati di JP Morgan e IBM, dall’altro fanno da contraltare i numeri di Yahoo!, appena in linea con il consensus, che stanno trascinando al ribasso l’intero comparto Internet e titoli come Google e Baidu.com.

Nel comparto energetico, prosegue lo scivolone del petrolio mentre resta ancora incerto lo sviluppo della vicenda in Libano. In apertura i contratti futures con scadenza agosto segnano un calo di 39 centesimi a quota $73.15 al barile. Alle 16: 30 verranno diffusi i dati settimanali sulle scorte.

Gli altri dati in calendario hanno confermato il raffreddamento del comparto immobiliare: lo scorso mese i nuovi cantieri edili sono diminuiti del 5.3% oltre le attese e sono risultate in calo anche le licenze di costruzione, un indicatore di attivita’ futura. I dati seguono un rapporto secondo cui la fiducia delle societa’ costruttrici e’ crollata ai minimi livelli di 15 anni.

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Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro e’ stabile nei confronti del dollaro a quota $1.25. L’oro e’ in calo di $6.00 a $623.50 l’oncia. In ribasso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 5.163%.