Wall Street brinda al nuovo anno

3 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

S&P 500 ai massimi di un mese, petrolio al top di 27 mesi, nuovo record per il rame, Treasury in calo. Si e’ chiusa cosi’ la giornata a Wall Street dove un mix di fattori ha portato gli operatori a puntare sui Buy: entusiasmo per l’azionario, ottimismo sull’economia Usa, dati macro odierni e rialzi generalizzati su tutti i settori, in particolari finanziari (+1,18%) e tecnologico (+1,06%).

Nel caso di banche e assicurazioni, sono stati 81 i gruppi sull’S&P 500 che hanno archiviato la giornata con rialzi del 2,3%. Il benchmark di Wall Street ha chiuso la settimana scorsa con un rialzo annuale del 13% e del 39% da fine 2008, mettendo a segno il migliore biennio dalla fine degli Anni 90.

Il comparto tech e’ stato trascinato dalla notizia del maxi investimento di Goldman Sachs in Facebook, fattore che alimenta le speculazioni sulla possibile quotazione in borsa del social network il cui valore e’ arrivato a $50 miliardi.

“E’ un felice inizio del nuovo anno per il mercato”, ha detto a Bloomberg Tom Mangan, gestore di James Investment Research. Si conferma il fatto che il primo giorno del mese e’ sempre stato particolarmente positivo negli ultimi mesi. I tre maggiori guadagni degli ultimi cinque mesi (e 5 sui 25 rally migliori del 2010) si sono verificati nel primo giorno di scambi del mese.

A fare da traino ai listini i dati macro della giornata. L’ISM Manifatturiero di dicembre e’ risultato in rialzo per il 17esimo mese di fila e ai massimi di sette mesi. Sopra le attese la spesa per le costruzioni di novembre.

“Non c’e’ ragione per aspettarsi un ritracciamento dei listini almeno fino alla prossima stagione delle trimestrali”, ha spiegato a Marketwatch Marc Pado, strategist per gli Usa di Cantor Fitzgerald.

Osservato anche l’andamento del settore manifatturiero cinese rilasciato nel weekend, sotto le attese e inferiore al dato di novembre, che secondo alcuni analisti e’ la prova che l’economia del paese dei dragoni ha avuto il suo picco nel terzo trimestre del 2010. Cio’ significa che il rallentamento dell’economia potrebbe scoraggiare Pechino da nuovi aggressivi rialzi dei tassi di interesse.

Tra le altre commodities si segnala il +5.7% dello zucchero. Il rialzo delle materie prime energetiche, + 1,7%, e’ stato dovuto al balzo del gas naturale (+5,5%), portatosi sui massimi di 4 anni a $4,65 per MMBtu a causa delle temperature piu’ fredde del previsto. I i futures con consegna febbraio del petrolio hanno guadagnato lo 0,2% a $91,55 al barile. Tranquilla la giornata dei metalli preziosi. I contratti con scadenza febbraio dell’oro hanno segnato un +0,1% a $1.422,90 per oncia mentre i futures con scadenza marzo dell’argento hanno chiuso a $31,13 (+0,1%) per oncia. I futures con scadenza marzo del rame hanno registrato un +$0,90 a $4,50 per libbra dopo aver visto a livello intraday un nuovo record a $4,498. A dicembre il metallo ha registrato un +16%.

I buy a New York hanno fatto seguito a quelli osservati sulle borse europee, sostenute dal settore auto. Parigi ha archiviato la seduta con un +2,32%, su dell’1,09% Francoforte, +0,30% per Madrid mentre il Ftse Mib a Milano ha segnato +1,30%. In Corea l’indice Kospi Composite ha segnato un +0,9% a 2070.08, terminando al di sopra dei massimi storici registrati il 31 ottobre 2007 a 2064.85. Si ricorda che oggi i mercati di Giappone, Cina e Londra sono rimasti chiusi per festivita’.

Si ricorda che le prime ore di questa prima seduta del 2011, per Piazza Affari, sono state decisamente movimentate; l’ingresso nel Ftse Mib dei due titoli Fiat si è tradotto infatti in aggiustamenti e in errori di carattere tecnico che hanno portato il Ftse Mib a registrare una performance negativa, quando invece il listino era ben comprato, sia sul fronte degli industriali che dei titoli bancari.

Piazza Affari ha ben accolto doppio debutto di Fiat Spa e Fiat Industrial. Fiat spa ha guadagnato quasi il 5% (4,91%) a 7,025 euro, mentre Fiat Industrial è salita del 3,05% a 9 euro. Un doppio debutto che è stato commentato dallo stesso amministratore delegato Sergio Marchionne e che ha scatenato un’ ondata di giudizi, per lo più positivi, da parte di analisti e broker.

Sul fronte valutario l’euro e’ calato dello 0,08% a quota $1,3352. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale ha terminato le contrattazioni al 3,35%, in rialzo di 5 punti base rispetto a venerdi’ scorso.