WALL STREET,
THE DAY AFTER

17 Aprile 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Paul Cherney e’ il chief market analyst di Standard & Poor’s. Il contenuto di questo articolo esprime esclusivamente il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – Lunedi’ 18 aprile Wall Street potrebbe essere in grado di vedere un piccolo rimbalzo con una chiusura leggermente positiva (o almeno una chiusura al di sopra dell’apertura). Eppure, un ribasso come quello che abbiamo visto venerdi’ 15 aprile, di solito significa che il mercato non crede al primo tentativo di ripresa ed eventualmente altri venditori si fanno avanti, mentre un periodo di riassestamento, con la formazione di una qualche base, deve per forza aver luogo.

La sessione di venerdi’ ha registrato volumi assai alti (molti venditori hanno trovato soddifazione) e un rapporto “estremo” per le Put/Call. Alle 3:30, mezz’ora prima della chiusura, il CBOE Equity-Only Put/Call ratio era a 1.03, davvero “enorme”, per questo indicatore. Nello stesso momento, il CBOE Total Put/Call ratio era a 1.51; anche in questo caso, enorme.

Questi sono indicatori da oversold (ipervenduto) per cui un qualche tipo di rimbalzo sarebbe naturale. Eppure c’e’ un’incognita. L’incognita e’ la possibile reazione del pubblico dopo un weekend di titoli di giornale e di trasmissioni sui canali finanziari TV, tutti incentrati sul selloff che abbiamo visto la scorsa settimana. Cio’ potrebbe causare debolezza lunedi’ se il pubblico capitola dal lato dei sell, dopo essere stato inondato per tutto il weekend da media finanziari negativi.

In ogni caso, abbiamo adesso condizioni di oversold nel breve termine, alti volumi, e un rapporto Put/Call molto alto. Dubito che i prezzi possano rigirarsi e andare in su’, ma un rimbalzo e’ probabile. I traders con posizioni prudenti dovrebbero probabilmente aspettare per vedere che i prezzi mostrino la capacita’ di chiudere al di sopra del massimo del giorno precedente, prima di comprare.

I massimi intraday di venerdi’ 15 sono stati di 1162.05 per lo S&P 500 e di 1940.15 per il Nasdaq Composite. Per cui lunedi’ questi sono i livelli di prezzo che, se superati, potrebbero vedere un’ondata di buy riversarsi sul mercato. Cio’ mi farebbe cominciare ad aver dubbi sulla mia aspettativa che il mercato non puo’ semplicemente risalire. Usualmente (anche se ci potrebbe essere un rally causato dalle ricoperture dei ribassisti), il tipo di danno che abbiamo visto venerdi’ richiede un po’ di tempo per essere sanato.

Per lo S&P 500 il supporto e’ 1,147-1,120. E la linea di focus del supporto e’ fissata a 1,142-1,131.

Il Nasdaq ha due livelli di supporto che sono stati stabiliti nel settembre e nell’ottobre 2004; questi livelli sono 1,971-1,899.33 e 1,925.85-1,852.59. L’overlap e’ 1,925.85-1,899.33 e questo, in particolare, rappresenta un supporto molto forte.

La piu’ immediata resistenza intraday per lo S&P 500 e’ 1,150-1,155.57. Una resistenza piu’ sostanziale e’ il vecchio trading range di 1,163-1,193.28; all’interno di quest’area la resistenza diventa forte, con il livello 1,167 e oltre.

La piu’ immediata resistenza intraday per il Nasdaq e’ 1,914-1,928.02, con livelli di riferimento a 1,930-1,940.15 e poi 1,955-1,968.03; il trading range che e’ stato rotto rappresenta una piu’ ampia resistenza a 1,968-2,021.82.

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