WALL STREET:
LE PREVISIONI
DEI GURU

31 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Gli strategisti più bravi di Wall Street, Francois Trahan di Bear, Stearns & Co., e Abhijit Chakrabortti di Jp Morgan, sono anche i più ribassisti circa le prospettive delle borse statunitensi.

Trahan, primo nella classifica dei migliori strategisti Usa compilata per l’anno scorso da Institutional Investor, ha tagliato dell’11% la propria previsione per il 2006 dell’indice Standard & Poor’s 500, abbassandola a 1.200, appena sopra i 1.190 stimati da Chakrabortti, pronostico più basso fra quelli dei 14 strategisti interpellati da Bloomberg.

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Chakrabortti è stato indicato come il migliore analista per i mercati mondiali negli ultimi due sondaggi di Institutional Investor. “E’ da un po’ ormai che la performance dei mercati azionari mi preoccupa”, ha dichiarato venerdì scorso il 37enne Trahan a Bloomberg News, in un’intervista a New York. Secondo Trahan, la frenata è “legata al rallentamento della crescita economica”.

Se i due strategisti hanno ragione, l’indice S&P 500 potrebbe chiudere l’anno con una perdita del 4,7%. La ritirata dell’indice, rispetto al massimo degli ultimi cinque anni raggiunto questo mese, è vicina a vanificare il rialzo messo a segno nel 2006, in una fase in cui cresce la preoccupazione degli investitori circa l’accelerazione dell’inflazione e il rallentamento della crescita economica.

Gli utili delle aziende dell’indice S&P 500 sono saliti del 14% nel primo trimestre, secondo Thomson Financial. Si tratta dell’11esimo trimestre consecutivo di espansione superiore al 10 percento ed il secondo periodo rialzista più lungo dal 1950. Secondo Chakrabortti, 38 anni, l’economia non ha più il vigore sufficiente per sostenere un aumento record degli utili e prevede che l’espansione dei profitti rallenterà “virtualmente a zero” entro la fine dell’anno. “L’economia e gli utili perderanno d’impeto e contemporaneamente l’inflazione accelererà” ha detto lo strategist di Jp Morgan.

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