Wall Street: Bernanke rida’ ossigeno ai tori. Tornano forti buy sugli indici

4 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Si chiude con il migliore rialzo da più di una settimana la seduta per l’azionario americano, che interrompe dunque la fase ribassista. Dopo i commenti proferiti dal numero uno della Federal Reserve, il mercato risale dai minimi di tre anni toccati sulla scia delle speculazioni circa un default della Grecia, la cui situazione appare sempre piu’ disperata.

In seguito alla testimonianza di Ben Bernanke, che ha promesso che se ce ne sara’ il bisogno le autorita’ di politica monetaria faranno il possibile per rilanciare l’economia, i rendimenti dei titoli di stato a 30 anni sono scesi ai minimi dal 2009, mentre il dollaro si e’ rafforzato.

In chiusura il Dow ha guadagnato l’1,44% a 10.808,71 punti, mentre l’S&P, dopo essere entrato in una fase ribassista, si riprende quota 1.100 e con un rialzo del +2,25% torna a 1.123,95 punti). Il Nasdaq avanza del +2,95% a 2.404,82.

L’analisi dei grafici deve far preoccupare: per la seconda volta nel 2011 si e’ rotta la linea del collo, interompendo dunque la figura di testa spalla. L’ultima volta che e’ successo Wall Street aveva toccato i massimi della fase rialzista di mercato nel 2008, appena prima che la crisi finanziaria travolgesse i mercati. In un contesto tecnico di questo tipo la raccomandazione degli analisti e’ di mantenere una certa cautela, in attesa delle prossime opportunita’ di acquisto.

Nel frattempo le borse europee continuano ad essere messe sotto pressione dai timori circa un default del debito greco, dopo che il paese ha annunciato lo scorso weekend che manchera’ gli obiettivi di bilancio e dopo che le autorita’ dell’area euro hanno rimandato la data di ottobre prevista per la consegna del nuovo pacchetto di aiuti.

L’S&P 500 e’ ripartito oggi da una soglia cruciale, dopo essere sceso ieri al di sotto di quota 1.100 punti per la prima volta in più di un anno. L’indice allargato e’ sceso sotto la forchetta di prezzo vista da agosto e ora e’ entrato in una fase di mercato orso, scendendo ai minimi da settembre 2008.

Il sentiment negativo si giustifica con l’annosa questione della Grecia (a novembre finiscono i fondi), ma anche con le nuove previsioni di Goldman, che parlano di recessione in Francia e Germania.

Gli asset rifugio sono i piu’ richiesti. L’oro si prende una pausa mentre il dollaro e’ in rialzo ai massimi di seduta dopo le parole pronunciate da Ben Bernanke nella sua testimonianza al Campidoglio di Washington.

Il numero uno della Federal Reserve ha precisato che una miscela di fattori temporanei sta compromettendo la ripresa e che la banca centrale e’ pronta intraprendere azioni se se ne presentera’ la possibilita’. “Siamo pronti a fare di più, ma il governo faccia propria parte”.

La crescita molto debole di posti di lavoro continuera’ e i tagli annunciati dal governo rischiano di rallentare la ripresa in un contesto in cui la crisi in Europa minaccia anche gli Usa. In generale Bernanke vede una crescita debole, ma non una recessione, per la maggiore economia del mondo.

Restando sul fronte macro, gli ordini all’industria sono calati dello 0,2% nel mese di agosto dopo il balzo del 2,4% del mese precedente.

Intanto Goldman ha tagliato le stime sulla crescita mondiale, all’indomani della decisione simile presa anche da Fitch. Le previsioni sono state riviste al 3,8% nel 2011 e al 3,5% per il 2012, rispetto ai precedenti +3,9% e +4,2%.

Sul fronte valutario, l’euro è osservato speciale, in vista della riunione della Bce che si svolgerà dopodomani. La moneta unica è nei confronti del dollaro a $1,3347. Il rapporto euro/franco è invece a CHF 1,2237, lo yen sulla moneta unica sale a 102,58.

Sul fronte delle commodities, i futures con consegna novembre sul petrolio scendono a quota $75,65 al barile, mentre le quotazioni dell’oro virano in ribasso, a $1.616 l’oncia.