WALL STREET: BENE M&A, DUBBI SULL’ECONOMIA

1 Febbraio 2008, di Redazione Wall Street Italia

I listini hanno parzialmente bruciato i forti guadagni registrati nel preborsa ed hanno aperto contrastati alle contrattazioni. Il Dow Jone cede lo 0.07% a 12641, l’S&P500 e’ invariato a 1378, il Nasdaq avanza dello 0.23% a 2395 supportato ancora dall’offerta di acquisto avanzata da Microsoft sul colosso media online Yahoo!.

A spingere i contratti al rialzo nel preborsa era stata l’offerta di acquisto avanzata dal colosso informatico Microsoft (MSFT) sul gruppo media online Yahoo! (YHOO), il cui titolo e’ schizzato di quasi il 60%. Le operazioni di M&A rappresentano solitamente un segnale incoraggiante per le borse; in questo caso interessa due grosse societa’, leader nel settore hi-tech: inevitabile l’iniziale reazione positiva degli operatori.

Il colosso di Redmond rilevera’ Yahoo! ad un prezzo di $31 per azione, che rappresenta un premium del 62% rispetto alla chiusura di ieri. “Abbiamo un grande rispetto per Yahoo! ed insieme potremo offrire un’interessante serie di servizi ai consumatori, agli editori e alle aziende pubblicitarie, divenendo maggiormente competitivi sul Web” ha dichiarato in una nota Steve Ballmer, CEO di MSFT.

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Ma a temperare l’entusiasmo degli investitori sono stale le pressioni giunte dal fronte macro. Il dato sull’occupazione ha mostrato una perdita di 17 mila posti di lavoro nel mese di gennaio, soprendenndo gli analisti che avevano invece previsto la creazione di 70 mila nuovi posti. E’ un chiaro segnale di debolezza che allarma maggiormente sullo stato dell’economia, dopo il balzo del tasso di disoccupazione al 5% lo scorso mese. In calendario sono presenti anche i dati sulla spesa per le costruzione, sull’attivita’ manifatturiera e sulla fiducia dei consumatori.

A livello societario, Exxon Mobil (XOM) ha riportato profitti record, il titolo avanza del 2% circa nel pre-mercato. Continua a soffrire Google (GOOG) dopo i deludenti numeri fiscali riportati nell’after hour di ieri sera.

Sugli altri mercati, in ribasso il petrolio. Nelle contrattazioni elettroniche i futures con consegna marzo segnano un calo di $0.79 a $90.96 al barile. Sul valutario, in flessione l’euro rispetto al dollaro a 1.4840. L’oro e’ in rialzo di $7.00 a $935.00 all’oncia. Salgono i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.57%.

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