WALL STREET: BEN PUNTELLATA, REGGE AL DATO MACRO

5 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street si presenta all’appuntamento di meta’ seduta con gli indici vicino alla parita’. A pesare sul mercato e’ soprattutto il rapporto sull’occupazione di febbraio, reso noto un’ora prima dell’apertura.

La delusione per la creazione di soli 21.000 nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo ha immediatamente spinto al ribasso i future sugli indici americani. Passata mezz’ora dall’apertura tuttavia il comparto equity ha dimostrato una buona tenuta riducendo prima i ribassi e poi portandosi addirittura in terreno positivo.

La tenuta dell’equity va ricercata piu’ che in un vero ottimismo nelle prospettive future delle borse, nella mancanza di valide alternative di impiego degli investimenti per i prossimi mesi.

Il Dow Jones e’ sostenuto dal comparto finanziario con i rialzi di Citigroup +1.22% che si avvantaggia di commenti positivi sull’infondatezza delle voci di acquisto di Deutsche bank. Bene anche JP Morgan che avanza dell1.36%. Tra i titoli non finanziari da segnalare il rialzo di Altria +1.46% e di Mc Donald’s che dopo aver presentato buoni dati sulle vendite di febbraio, avanza del 3.16% ed e’ il miglior titolo del listino. Segno piu’ anche per Exxon Mobil che sfrutta i nuovi massimi sul prezzo del petrolio e guadagna l’1.46%.

Tra i titoli con il segno meno da segnalare i ribassi di Disney –0.75%, Wal Mart –1%, Procter & Gamble –0.73% e Kodak –1.36%.

Sul Nasdaq si mette in evidenza Apple che guadagna il 5.88% dopo alcune voci di un interessamento di Sony. Bene anche i titoli legati alla rete con eBay e Yahoo che avanzano poco sotto il punto percentuale.

In rosso Intel che si riporta vicino alla soglia dei $29 (-1.92%) dopo aver ridotto le stime sul fatturato del trimestre in corso ieri a borsa chiusa. Calo sostenuto anche per Cisco, Dell e Oracle tutte in ribasso oltre il punto percentuale. Brutto scivolone infine per SunMicrosystem che lascia sul terreno il 5.23% sulla scia del taglio del rating sul debito a junk bond operata da S&P.

Alle 12.00 E.T. il volume di scambio e’ di 631.32 milioni di pezzi al NYSE e 1,070 miliardi al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 2.062 a 1.079 al Nyse e 1.403 a 1.566 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 379 a 1 al NYSE e 182 a 8 al Nasdaq.

In forte rialzo i titoli di Stato. Mentre in borsa la prudenza aveva portato gli operatori a sottopesare le posizioni lughe, sul comparto del reddito fisso qualcuno aveva previsto un dato macro positivo e quindi aveva venduto allo scoperto. Lo short covering innescato dal dato occupazionale ha portato il T-bond a 10 anni a segnare il piu’ forte guadagno dal 2001. Il rendimento sul benchmark segna 3.83% dopo essere sceso fino in prossimita’ di 3.78%.

Sul fronte valutario l’effetto di spill over ha portato il dollaro a perdere terreno sull’euro che si e’ riportato sopra quota $1.24. Sostanziale tenuta per il momento sullo yen che si mantiene sopra quota Y111 sul biglietto verde.

Forte rialzo per oro e petrolio, quest’ultimo si porta ai massimi delle ultime 52 settimane. I future con scadenza aprile quotano rispettivamente 399.60 all’oncia (+$6.4) e $37.15 al barile di light sweet crude (+$0.51).