WALL STREET BATTE CASSA PRIMA DEL LUNGO WEEK END

12 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

La seduta delle borse americane si e’ chiusa con una decisa cessione dell’indice Dow Jones che ha spinto in negativo anche il Nasdaq. I realizzi di profitto hanno avuto il sopravvento sul tabellone elettronico dopo che le posizioni si sono consolidate sopra quota 2.600 punti.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.626,50 (-0,53%), il Dow Jones ha chiuso a 10.525,38 (-0,79%), l’ S&P 500 a 1.318,55 (-0,62%) e il Russell 2000 a 485,75 (+0,39%).

Il Nasdaq chiude comunque la prima settimana in positivo dall’ormai lontano 8 dicembre 2000, con un guadagno dell’8,9%. Un risultato di tutto rispetto, che tuttavia impallidisce rispetto alla perdita del 48% sui massimi dello scorso 10 marzo.

La vigilia del lungo week-end e’ stata caratterizzata da un volume di scambi inferiore alla media che ha aumentato il tasso di volatilita’ sui listini.

Lunedi’ prossimo infatti i mercati osserveranno un giorno di riposo in occasione del Martin Luther King Day e le contrattazioni riprenderanno regolarmente solo martedi’ 16.

Le Blue chip hanno scontato il pessimismo degli investitori riguardo agli utili dei principali gruppi bancari americani, attesi all’inizio della prossima settimana di contrattazioni.

A cadere sono stati i grandi nomi, come Citigroup e Bankamerica: “E’ proprio da questi che arriveranno le maggiori delusioni”, ha dichiarato James Ellman, manager di portafoglio presso Merrill Lynch.

Il settore high-tech non e’ stato risparmiato neppure oggi dai profit warning, piombati da Gateway, Hewlett-Packard e NCR, ma l’inversione di tendenza che e’ seguita ai ribassi iniziali, secondo un copione consolidato nelle ultime tre sedute, non ha retto al desiderio degli investitori di fare cassa.

“I titoli delle societa’ produttrici di personal computer cadono a causa dei profit warning – ha dichiarato Benjamin Rogoff, manager di portafoglio presso Aberdeen Asset Management – L’amministratore delegato di Hewlett-Packard, Carly Fiorina, ha usato un’espressione che condivido: in dicembre e’ come se qualcuno avesse spento le luci”.

La battuta d’arresto nelle vendite di pc e’ stata ancor piu’ bruciante perche’ ha coinciso con il periodo natalizio, che tradizionalmente e’ caratterizzato da un’impennata degli acquisti.

Lo scorso anno pero’ i consumatori non solo hanno ridotto la spesa, ma hanno snobbato i personal per altri gadget elettronici, spesso a prezzo piu’ contenuto: macchine fotografiche digitali, lettori DVD e riproduttori di file audio MP3.

A tenere la barra al centro – con una tendenza al rialzo mantenuta per gran parte della giornata di scambi, che ha quindi arginato le perdite finali del Nasdaq a poco piu’ di una decina di punti – il settore del software e quello delle tecnologie di rete.

I dati economici diffusi in mattinata non si discostano in modo significativo dalle stime degli analisti e non bastano pertanto a giustificare da soli il passo indietro degli investitori.

“Tutto sommato l’indice dei prezzi alla produzione, rimasto invariato, e’ favorevole – ha dichiarato Ian Shepherdon, capo degli economisti di High Frequency Economics – e apre la porta a nuovi interventi di riduzione del costo del denaro da parte della Federal Reserve”.

(Vedi Usa:indice prezzi produzione invariato in dicembre)

Le ombre riguardano invece le vendite al dettaglio, calate sensibilmente nell’ultimo trimestre del 2000.

(Vedi Usa: vendite al dettaglio +0,1% in dicembre)

La seduta, a giudizio degli operatori, e’ stata interlocutoria e i ribassi di oggi non pregiudicano la possibilita’ che i titoli high-tech di qualita’ con un giusto rapporto prezzo/utili, riprendano a salire da martedi’ prossimo.

Sui listini in generale hanno mostrato una tendenza al rialzo il settore Internet, biotech, commercio, utility e sanita’.

Segno meno per il settore energetico, assicurativo, finanziario, cartario semiconduttori, software.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1. Interctive Investor International PC (IINV – Nasdaq) + 70% ;
2. Xcelera (XLA – Amex) + 69,62%;
3. Neon Communications, Inc. (NOPT Nasdaq) + 64,06%;
4. TeleCommunication Systems, Inc. (TSYS) + 57,55%;
5. Corio, Inc (CRIO – Amex) + 47,37%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1. Sipex Corp (SIPX – Nasdaq) – – 46,32%;
2. Testv (TESTV – Nasdaq) – 45,45%;
3. Closure Medical Corp (CLSR – Nasdaq) – 37,39%;
4. G&K Services, Inc. (GKSRA – Nasdaq) – 25,42%;
5. Daiei, Inc. (DAIEY – Nasdaq) – 23,53%.

Tra i principali titoli in movimento quest’oggi a Wall Street:

Nel settore delle telecomunicazioni, le autorita’ federali americane hanno dato il nulla osta alla fusione da $108 miliardi tra il gigante America Online (AOL – Nyse) e il colosso dei media Time Warner. La nuova societa’, AOL Time Warner Inc., quotata con il simbolo AOL, ha perso quasi l’ 1%.
(Vedi Tlc: via libera per fusione Aol-Time Warner, Tlc: il caro prezzo della fusione Aol-Time Warner e Tlc: Aol-TW dritta all’obiettivo nel 2001)

Nel settore informatico, Hewlett-Packard (HWP – Nyse) ha perso il 5% dopo aver rivisto in negativo le stime sugli utili per il primo trimestre a causa del diminuzione della spesa in tecnologia da parte delle aziende americane e internazionali.
(Vedi Utili: profit warning da Hewlett Packard e Utili: HP cede terreno su ‘profit warning’)

Nello stesso settore, Gateway (GTW – Nyse), il secondo operatore americano nelle vendite dirette di personal computer ha chiuso il quarto trimestre del 2000 con un risultato inferiore alle aspettative. Gateway ha inoltre rivisto al ribasso del 3% la previsione sui ricavi del 2001. Il titolo ha perso il 5%.
(Vedi Utili: Gateway vede nero all’orizzonte)

Sempre nel settore informatico, la banca d’affari Salomon Smith Barney questa mattina ha rivisto in negativo le sue valutazioni su Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq) riducendone il rating da “Buy” a “Neutral” e il target sul prezzo da $55 a $30. Il titolo Sun ha perso quasi il 5%.
(Vedi Informatica: Sun Micro non soddisfa Salomon)

Nel settore del software, Ariba (ARBA – Nasdaq) ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 5 centesimi per azione, ben al di sopra dei 2 centesimi previsti dal mercato. Il fatturato si e’ attestato a $170,2 milioni. Inclusi gli oneri straordinari tuttavia, la societa’ e’ incorsa in una perdita pari a $1,48 per azione. Una serie di downgrades hanno cosi’ colpito il titolo che ha perso quasi il 19%.
(Vedi Borsa: Ariba -14%, non soddisfa gli analisti)

Nel settore informatico per i servizi bancari, NCR Corp. (NCR – Nyse) ha avvertito che utili e fatturato per il quarto trimestre del 2000 saranno inferiori alle aspettative. La societa’ stima di iscrivere a bilancio vendite per $1,79 miliardi, pari a un incremento del 2% sull’anno precedente, ma meno della meta’ rispetto al 5% di crescita prevista. Il titolo ha perso il 12,5%.
(Vedi Utili: arriva il profit warning di NCR)

Nel settore finanziario Bank of America Corp. (BAC – Nyse) ha deciso di non partecipare al prestito di $2,5 miliardi per Tyson Foods Inc. (TSN – Nyse) dopo che il numero uno al mondo nella produzione di pollame si e’ rifiutato di assumere la banca americana come consulente per l’acquisizione di IBP Inc. (IBP – Nyse); lo rivelano fonti vicine alle due societa’. I titoli Bank of America e IBP hanno perso entrambi circa l’ 1%, mentre il titolo Tyson Foods ha perso lo 0,5%.
(Vedi Bank of America rifiuta prestito a Tyson Foods)

Nel settore delle telecomunicazioni, NTT DoCoMo, la divisione di telefonia mobile del colosso giapponese Nippon Telegraph and Telephone Corp. (NTT – Nyse), prevede di raccogliere ¥800 miliardi, pari a $6,8 miliardi, attraverso l’emissione di 460.000 nuove azioni; lo ha confermato oggi un portavoce della societa’. Il titolo ha guadagnato quasi l’ 1%.
(Vedi Tlc: NTT DoCoMo emette azioni per $6,8 Mld)

Nel settore Internet, DoubleClick (DCLK – Nasdaq) ha guadagnato oltre il 31%. La societa’ di pubblicita’ online ha chiuso il quarto trimestre con un utile di $216.000, praticamente 0 centesimi per azione (0,002 centesimi per azione). Il dato e’ inferiore alle previsioni di due centesimi per azione degli analisti, ma superiore alle aspettative della societa’ che il mese scorso aveva lanciato un profit warning, avvertendo il mercato di attendersi, per il quarto trimestre, una perdita invece di un utile. Il fatturato si e’ attestato a quota $132,3 milioni, in rialzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
(Vedi DoubleClick rimbalza su risultati trimestrali)

Nel settore dei media, NBC, la stazione televisiva controllata da General Electric (GE – Nyse) ha confermato oggi un blocco delle assunzioni come risposta al forte indebolimento del settore pubblicitario. Il titolo GE ha perso quasi il 2%.
(Vedi Media: blocco delle assunzioni per NBC)

Nel settore farmaceutico, Pfizer Inc. (PFE – Nyse) ha guadagnato l’ 1%. Secondo uno studio che verra’ diffuso in marzo nel corso della conferenza della American College of Cardiology, il farmaco anticolesterolo di AstraZeneca Plc, Crestor, e’ piu’ efficace del rivale Lipitor prodotto da Pfizer.

Nel settore del trasporto aereo, a causa dell’adeguamento agli standard contabili sui derivati, Delta Air Lines (DAL – Nyse) prevede di registrare un onere straordinario di circa $60 milioni per l’ultimo trimestre del 2000. Il titolo Delta ha perso il 4%.

Nel settore dei semiconduttori, Rambus (RMBS – Nasdaq) ha perso l’ 8%. La societa’ ha chiuso il trimestre con un utile operativo di 12 centesimi per azione, al di sotto delle previsioni degli analisti. Il fatturato e’ invece cresciuto del 192% sull’anno a quota $34,7 milioni.

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati al New York Stock Exchange(dati non ufficiali di chiusura) con rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure definitive cliccando sul simbolo dei singoli titoli):

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE    (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

AOL

America Online 

30,209,600

46.10

-1.13

-2.39%

LU

Lucent Technologies

24,452,400

19.00

+0.81

+4.47%

T

AT&T

24,099,900

24.31

+1.06

+4.57%

HWP

Hewlett-Packard

20,222,900

30.69

-1.69

-5.21%

EMC

EMC  

19,186,600

69.31

-3.81

-5.21%

PFE

Pfizer

16,336,900

41.50

+0.50

+1.22%

NT

Nortel Networks

14,569,500

33.25

-0.81

-2.39%

GE

General Electric

14,887,600

45.56

-1.00

-2.15%

KM

Kmart  

15,113,500

6.88

+0.44

+6.80%

TYC

Tyco International

12,165,700

59.25

+0.94

+1.61%

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al Nasdaq (dati non ufficiali di chiusura) con rispettivi volumi,
prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure definitive cliccando
sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE   (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

ARBA

Ariba

80,924,000

35.19

-8.19

-18.88%

CSCO

Cisco Systems

63,091,300

38.44

-0.69

-1.76%

WCOM

WorldCom 

56,896,900

21.81

-0.13

-0.57%

SUNW

Sun Microsystems

55,441,600

30.38

-1.56

-4.89%

INTC

Intel

46,682,000

32.25

-1.13

-3.37%

DELL

Dell Computer

46,193,800

22.19

-0.63

-2.74%

ORCL

Oracle

37,328,700

32.69

-0.63

-1.88%

MSFT

Microsoft

34,323,000

53.63

-1.38

-2.50%

JDSU

JDS Uniphase

31,840,200

50.50

+1.13

+2.28%

AMAT

Applied Materials

28,238,500

46.63

+0.25

+0.54%