WALL STREET BALLA SULLA PARITA’ A META’ SEDUTA

2 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street dopo la buona performance di lunedi’, fatica a mantenere gli indici in terreno positivo. Debole il Dow Jones che perde fin dalle prime battute della sessione. Meglio il Nasdaq che rimane positivo e sembra avere una marcia in piu’.

In assenza di dati macroeconomici, il mercato si concentra sui livelli di cambio valutario e sulle previsioni per i prossimi giorni. In particolare l’appuntamento piu’ atteso e’ quello di venerdi’ 5 marzo in cui verranno resi noti i dati sull’occupazione di febbraio.

Sul Dow Jones resistono con il segno piu’ Alcoa, Home Depot e pochi altri, tra cui Caterpillar che risulta essere il miglior titolo del listino e l’unico a segnare un progresso oltre l’1%.

In forte perdita Kodak che lascia sul terreno il 3.20%. Male anche Procter & Gamble (-1.12%) che insieme ad IBM (-0.12%) e’ il titolo piu’ pesante in termini di punti indice. Sopra il punto percentuale di perdita anche Merck e Wal Mart.

Sul Nasdaq da segnalare il calo di Microsoft sul quale pesa tra le altre cose il downgrade sul settore del software aziendale operato da BearSterns. Poco mossi gli altri titoli a maggiore capitalizzazione che non mostrano oscillazioni sopra al punto percentuale ne in un senso ne nell’altro.

Riagguanta quota $30 con un progresso dello 0.94%, Intel, in vista dell’aggiornamento delle previsioni trimestrali atteso giovedi’ prossimo. Segno piu’ anche per Dell e Cisco in leggero rialzo.

Migliore titolo del mercato e’ Cytyc, titolo biotech specializzato nel trattamento dei tumori alla cervice, che ha acquistato per $325 milioni Novacept. L’azione guadagna il 7.36%.

Alle 12.00 E.T. il volume di scambio e’ di 538.06 milioni di pezzi al NYSE e 779.79 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1.525 a 1.586 al Nyse e 1.396 a 1.580 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 295 a 2 al NYSE e 165 a 8 al Nasdaq.

Sul reddito fisso dopo gli acquisti dei giorni scorsi tornano a farsi vedere le vendite. Praticamente ininfluente la decisione del taglio ai tassi effettuata dalla Banca del Canada. Pesano invece il rialzo del dollaro e soprattutto i dati della ricerca Challenger che riferiscono di un netto miglioramento nelle aspettative del mercato del lavoro a febbraio. Il rendimento sulla scadenza a 10 anni che era finito sotto al 4.00% nella seduta di lunedi’ si riporta a 4.04%.

Sul fronte valutario, il biglietto verde estende la fase di recupero e si riporta ai massimi dell’anno verso le altre due principali monete internazionali. L’euro scende sotto quota $1.23 e tocca i minimi dal 15 dicembre del 2003. La valuta giapponese si riporta sopra l;importamte soglia psicologia di Y110 per dollaro.

In calo petrolio e oro sulla scia del rialzo del dollaro. Mentre il primo rimane comunque vicino ai massimi dell’anno, il secondo subisce una brusca battuta d’arresto e si allontana sempre di piu’ da quota $400. I future con scadenza aprile quotano rispettivamente $36.50 (-$0.36) al barile di light sweet crude e $393.50 (-$6.1) all’oncia.