WALL STREET: BAGDAD ULTIMA GOCCIA PER IL CALO

16 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

A un’ora dalla conslussione della sessione di venerdi’ i principali indici americani continuano ad affondare.

L’ultima notizia dell’attacco delle forze aeree USA e britanniche sulla capitale irachena Bagdad ha contribuito ad aumentare la volatilita’sui listini.

Alcuni analisti di Wall Street intervistato a caldo hanno commentato che l’attacco aereo dovrebbe sostenere il dollaro e i titoli petroliferi quotati in borsa.

Ma avrebbe un effetto deleterio per le borse in genere, in quanto molti speculatori in questi casi tendono a mettere soldi in titoli di Tesoro USA a breve termine e altri tassi di interesse a brevissimo termine, piuttosto che nel mercato mobiliare.

I titoli petroliferi, intanto, salgono sulle prospettive di un rialzo del greggio.

Il titolo Exxon (XOM – Nyse) e’in rialzo di 1,89%, mentre il titolo Chevron (CHV) e’ in rialzo del 1,12%. –>Texaco–> (TX – Nyse) sta guadagnando l’1,85%.

Intanto a guidare i ribassi e’ l’indice Nasdaq Composite, su cui pesano i ‘profit warrning’ lanciati da Nortel e Corning.

Vanno male anche i titoli del comparto dei personal computer, trascinati al ribasso da Dell e Hewlett-Packard.

La giornata borsistica di oggi si caratterizza anche per il cosidetto ‘triple-witching’, la scadenza tecnica di futures, opzioni e opzioni sui futures – un evento che aumenta notevolmente la volatilita’ delle contrattazioni.