WALL STREET: AVVIO INCORAGGIANTE PER I LISTINI USA

9 Novembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in lieve rialzo per i listini americani, il cui recente andamento continua ad alimentare il buonumore degli operatori. Il Dow Jones guadagna lo 0.17% a 10408, l’S&P500 lo 0.20% a 1167 e il Nasdaq lo 0.12% a 2041.

Sui mercati Usa continua a prevalere un moderato ottimismo, dopo il rally della settimana scorsa e in vista delle decisioni della Federal Reserve sui tassi d’interesse. La Banca Centrale Usa si riunira’ mercoledi’ per stabilire le linee di politica monetaria.

Gli economisti si aspettano che la Fed alzera’ il costo del denaro di 25 punti base al 2%. Si tratterebbe del quarto aumento dei tassi d’interesse da inizio anno. Considerando che il buon andamento dell’economia e il miglioramento del mercato del lavoro non stanno alimentando spirali inflazionistiche, appare molto probabile che eventuali aumenti dei tassi non superino tale livello.

Gli effetti delle decisioni del Fomc si faranno sentire, naturalmente, sul dollaro. Il calo registrato di recente dal biglietto verde solleva alcune preoccupazioni sui contraccolpi che potrebbero riceverne i mercati.

Se la debolezza dovesse protrarsi per un periodo prolungato, le attivita’ denominate in dollari diverrebbero meno attraenti per gli investitori esteri, e cio’ avrebbe effetti depressivi sugli indici azionari. Il cambio con l’euro in questo momento e’ a quota $1.2912.

Passando agli utili societari, entrati oramai nella fase conclusiva della stagione, sono molto attesi i risultati trimestrali di Cisco Sistems. Il colosso delle infrastrutture network pubblichera’ il bilancio questa sera, dopo la chiusura delle borse. In calendario mercoledi’ ci sono gli utili della catena di bar Starbucks e giovedi’ sara’ la volta del colosso dei pc Dell Computer.

Sugli altri mercati, sono in lieve rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.21% contro il 4.22% della chiusura di lunedi’. In progresso la quotazione dell’oro, che guadagna $1.2 a $434.6 all’oncia. Il petrolio, infine, continua sulla via dei ribassi: il future di dicembre cede $1.00 a $48.09 al barile.