WALL STREET: AVVIO INCERTO, INVESTITORI PRUDENTI

24 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Avvio all’insegna della cautela a Wall Street, dove gli investitori manifestano prudenza in attesa di valutare la nuova ondata di bilanci trimestrali.

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Il mercato non ha nascosto la propria delusione per le previsioni espresse dalle societa’ nel presentare i rispettivi risultati.

“La maggior parte degli investitori credeva che l’economia si sarebbe ripresa nella seconda meta’ dell’anno”, ha dichiarato Francis Gannon di SunAmerica Asset Management Corp, aggiungendo che il secondo semestre e’ gia’ iniziato, ma non vi sono segni di ripresa.

Il mercato osserva i risultati trimestrali diffusi lunedi’, dopo la chiusura della Borsa, di AT&T (T – Nyse), Amazon (AMZN – Nasdaq), che ha lanciato inoltre un allarme utili sulle vendite per la seconda meta’ dell’anno, e Texas Instruments (TXN – Nyse).

Oggi ha riportato il bilancio Lucent Technologies (LU – Nyse); il colosso USA delle fibre ottiche e delle infrastrutture per le telecomunicazioni, ha riportato per il secondo trimestre dell’anno, il suo terzo fiscale, una perdita netta di $3,25 miliardi, pari a 95 centesimi per azione, contro un calo di $301 milioni, o 9 centesimi per azione, avuto nello stesso periodo del 2000.

La societa’, che prevede di arrivare alla profittabilita’ nell’anno fiscale 2002, ha inoltre fatto sapere che tagliera’ ulteriori posti di lavoro, tra le 15.000 e le 20.000 unita’.

Utili superiori alle stime per Nextel Communications Inc. (NXTL – Nasdaq), il quinto operatore di telefonia cellulare negli USA che ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con una perdita netta di $359 milioni, pari a 56 centesimi per azione, contro un calo di $241 milioni, o 38 centesimi per azione, avuto nello stesso periodo del 2000.

Il gruppo ha battuto le stime del mercato (consensus First Call/Thomson Financial), che si attendeva una perdita contenuta a 53 centesimi per azione.

Honeywell International Inc. (HON – Nyse), gruppo industriale diversificato e una delle trenta blue chip del Dow Jones, ha riportato per il secondo trimestre un calo degli utili netti del 92%, a causa di un onere straordinario di $651 milioni dovuto in parte al fallimento della fusione con General Electric (GE – Nyse).

Infine McDonald’s Corp. (MCD – Nyse), la piu’ grande catena di ristoranti al mondo e una delle trenta blue chip del Dow Jones, ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con un utile netto di $440,9 milioni, pari a 34 centesimi per azione, in calo rispetto ai $525,9 milioni, o 39 centesimi per azione, avuti nello stesso periodo del 2000.

Secondo i dati di First Call/Thomson Financial, gli analisti di Wall Street si attendevano un utile proprio di 34 centesimi per azione.

Le vendite della societa’ hanno risentito del dollaro forte e dei timori in Europa per il fenomeno dell’encefalopatia spongiforme bovina, la cosiddetta ‘mucca pazza’.

Per la giornata di oggi non sono attesi dati macroeconomici, mentre in mattinata il presidente della Federal Reserve (la banca centrale americana), Alan Greenspan, esporra’ la seconda parte della relazione semestrale sullo stato dell’economia USA alla commissione bancaria del Senato.