WALL STREET: AVVIO IN CALO, PESA IL WARNING DI INTEL

3 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta negativo a Wall Street, determinato dal warning emesso dal colosso dei semiconduttori Intel. Il Dow Jones e’ in ribasso dello 0.20% a 11003, l’S&P500 dello 0.24% a 1286, il Nasdaq arretra dello 0.41% a 2301. A contribuire al sentiment negativo e’ anche la performance dei mercati azionari oltreoceano (Nikkei –1.6%) e i timori sul rialzo dei tassi d’interesse.

Alcuni minuti prima dell’apertura, la societa’ leader nel comparto dei chip ha ridotto l’outlook sul trimestre in corso a causa di un rallentamento della domanda e della perdita di una parziale quota di mercato. Il titolo e’ scivolato di oltre due punti percentuali, mentre la rivale AMD e’ avanzata in territorio positivo.

A mettere maggiore pressione ai mercati sono anche i timori relativi all’impatto che l’aumento dei tassi d’interesse potra’ avere sui mercati azionari. Nella giornata di ieri, il rendimento sui Treasury a 10 anni e’ schizzato ai massimi di quattro mesi; in caso di rottura di alcune vicine resistenze, si potrebbero aprire le porte verso i massimi della primavera 2004 intorno all’area del 4.9%.

Sempre nella giornata di ieri, la Banca Centrale Europea ha alzato al 2.5% i tassi a breve, risvegliando, al tempo stesso, il pericolo dell’inflazione. Un aumento del costo del denaro potrebbe avvenire anche in Giappone entro la prossima settimana.

L’aumento dei tassi d’interesse potrebbe spingere il pubblico investitore fuori dal comparto azionario alla ricerca di fonti d’investimento alternative.

Per quanto riguarda l’andamento dei singoli titoli, Starbucks, la catena di caffe’ americana, e’ salita dell’1.1% dopo aver riportato un incremento delle vendite comparate nel mese di gennaio. Il titolo Internet Overstock.com e’ sotto pressione (-2.93%) in seguito alla notizia delle dimissioni del presidente della societa’ per incomprensioni con il management.

Sul fronte macro, contrastati i dati diffusi in mattinata. Il dato rivisto sulla fiducia Michigan e’ risultato in calo a 86.7 punti, inferiore al consensus di 87.5 punti e alla stima preliminare di 87.4. In progresso, invece, il comparto dei servizi. Nel mese di febbraio l’indici ISM non manifatturiero e’ avanzato a 60.1 punti, in misura maggiore alle attese degli analisti che erano per un valore di 58 punti.

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Sugli altri mercati, in rialzo il petrolio (+24 centesimi) a quota $63.60 al barile. In ribasso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.67%. In lieve flessione l’oro, al momento in calo di $0.70 a $569.70 all’oncia. Sul valutario, infine, l’euro e’ in leggero calo rispetto al dollaro a quota $1.2022.