Wall Street: avvio debole

10 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Parte male la seduta per l’azionario americano, in gran parte per colpa delle vendite pesanti gia’ viste dall’altra parte dell’oceano, anche se l’indice cinese di Shanghai si e’ reso protagonista di un mini rally. Il Dow cede lo 0,48% a quota 12.181, il Nasdaq lo 0,78% in area 2.768, mentre l’S&P 500 lascia sul campo lo 0,47% a 1.315 punti.

Le notizie societarie sicuramente non hanno aiutato: sia Cisco che Akamai hanno emesso linee guida deludenti che hanno totalmente oscurato gli utili migliori del previsto delle due societa’ hi-tech, compromettendo fin dalle prime battute la seduta del Nasdaq. Per un po’ gli operatori sono stati rapiti dai rumor secondo cui il re saudita Abdullah sarebbe deceduto in seguito ad un attacco cardiaco. Ma le voci diffuse dal sito Islam Times sono poi state smentite dall’ambasciata del Marocco, dove l’86enne si trovava in convalescenza dopo un’operazione in Usa. Stando a quanto riferito anche da altri organi di stampa, il Re avrebbe tenuto ieri una conversazione particolarmente accesa con il presidente degli Stati Uniti Obama sul tema della situazione egiziana.

All’interno della sfera macro, snobbati i dati che nel complesso si possono considerare positivi, piu’ sul fronte del lavoro che su quello immobiliare. Le richieste di sussidio di disoccupazione settimanali sono scese ai minimi di luglio 2008. Sul fronte immobiliare, i pignoramenti sono calati del 17% in gennaio: si tratta del terzo mese consecutivo di ribassi dopo una striscia di incrementi durata 20 mesi. Sfortunatamente, tuttavia, per alcuni osservatori le cifre non vanno interpretate come un buon segnale.

E’ anche probabile che l’andamento di questa mattina a New York rispecchi un naturale calo fisiologico – per la verita’ gia’ visto ieri – dopo la corsa delle ultime sedute. “Alcuni investitori stanno ritirando delle puntate dal tavolo da gioco dopo un rally molto consistente”, dice Manoj Ladwa, senior trader di ETX Capital.

Tra le blue chip sotto i riflettori Cisco Systems, Kraft e Verizon. In ambito di trimestrali, Sprint Nextel ha registrato un incremento degli abbonati, il primo dal 2007. Ieri a mercati chiusi i conti del gruppo di sistemi di rete Cisco sono stati negativi sul fronte dei margini e l’outlook ha deluso ancora una volta le attese. Da parte sua PepsiCo ha riportato un calo dei profitti negli ultimi tre mesi dell’anno e tagliato l’obiettivo di crescita per la seconda volta consecutiva.

Prosegue la giornata decisamente no per i listini europei, con i titoli bancari e assicurativi che affossano gli indici, dopo averli sostenuti dall’inizio del 2011. Intanto la Bank of England ha comunicato di aver lasciato i tassi di interesse fermi allo 0,50%.

La Bce nel frattempo si e’ vista costretta a intervenire nei mercati obbligazionari per la prima volta in due settimane, comprando bond portoghesi, i cui rendimenti ieri sono saliti sui massimi pluriennali. E’ dal mese passato che l’istituto aveva interrotto operazioni di acquisto di questo tipo.

Sugli altri mercati, i futures con scadenza marzo segnano un ribasso dello 0,54% a $86,24 il barile. I contratti con scadenza analoga dell’oro cedono lo 0,83% a $1.354,10 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro lascia sul campo lo 0,94%% $1,3606. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale vale il 3,68% (+3 punti base).