WALL STREET: AVVIO DEBOLE, PESA IL DATO SUL PIL

30 Luglio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta fiacco per i mercati americani, tornati a perdere leggermente terreno dopo la diffusione degli ultimi dati sull’andamento dell’economia. Il Dow Jones cede lo 0.11% a 10118, l’S&P500 lo 0.14% a 1098 e il Nasdaq lo 0.18% a 1877.

Nel secondo trimestre 2004 il Prodotto Interno Lordo degli Stati Uniti e’ cresciuto a un tasso annualizzato del 3.0%. Gli economisti si aspettavano un aumento del 3.7%.

Il dato, nettamente inferiore alle attese, se da un lato mostra che la ripresa americana e’ meno brillante di quanto previsto, dall’altro riduce i timori di fiammate inflazionistiche e di interventi aggressivi della Fed sui tassi d’interesse.

Buone notizie per quanto riguarda la fiducia dei consumatori. Il dato definitivo di luglio elaborato dall’universita’ del Michigan segna un aumento a quota 96.7 dai 96.0 punti della versione preliminare.

Alle 16 ora italiana saranno pubblicati i dati di luglio sul Chicago PMI, l’indicatore che misura l’andamento dell’attivita’ manifatturiera nell’area di Chicago.

Sull’umore dei mercati continuano a pesare le preoccupazioni sul petrolio, tornato sopra i $43 al barile. Il rincaro del greggio costituisce una minaccia alla crescita dell’economia e dei profitti societari, oltre che una fonte di nervosismo per quanto riguarda gli effetti sull’inflazione.

Cattive notizie, inoltre, dal settore societario. Il n.1 al mondo dei semiconduttori Intel ha annunciato che ritardera’ a lanciare il nuovo chip ad alta velocita’ per desktop. I legali di Parmalat hanno chiesto risarcimenti per $10 miliardi al colosso bancario Citigroup. Vedi decine di azioni segnalate da
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Sugli altri mercati, sono in rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.54% contro il 4.58% della chiusura di giovedi’. Il dollaro viene scambiato a 1.2085 contro l’euro e l’oro guadagna $4.30 a $394.1 all’oncia.