WALL STREET: AVVIO DEBOLE PER I LISTINI USA

16 Novembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta debole per i mercati americani, condizionati dai dati negativi dal fronte macro e dall’aumento del petrolio. Il Dow Jones cede lo 0.42% a 10506, l’S&p500 lo 0.50% a 1177 e il Nasdaq lo 0.75% a 2078.

Le pressioni sui listini azionari Usa sono arrivate dagli ultimi dati sull’inflazione. Nel mese di ottobre l’indice dei prezzi alla produzione negli Stati uniti ha registrato un balzo dell’1.7%. Si tratta del maggiore incremento degli ultimi 14 anni. L’incremento si e’ rivelato nettamente superiore alle attese degli economisti, che stimavano in media un aumento dello 0.6%.

In rialzo anche il ”core PPI”, cioe’ l’indice depurato dalle componenti piu’ volatili, quali il settore alimentare e quello energetico. La variazione registrata dall’indicatore e’ dello 0.3%, contro il +0.1% stimato dal mercato.

Contribuisce all’intonazione negativa dei mercati anche l’aumento del petrolio, tornato a salire dopo i ribassi registrati di recente. A spingere la quotazione del greggio, sono le preoccupazioni sul livello di offerta nella stagione invernale e la possibilita’ di nuovi scioperi in Nigeria, primo produttore petrolifero in Africa.

A luci e ombre le notizie dal fronte degli utili, che ha visto protagoniste le societa’ del settore retail. Il colosso retail Wal-Mart ha riportato vendite inferiori alle attese, ma ha espresso ottimismo per il futuro. Buoni i numeri di bilancio di Staples e Home-Depot e le previsioni di JC Penney.

Sugli altri mercati, sono in ribasso i titoli di Stato, che hanno invertito la rotta dopo i dati sul PPI. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.21% contro il 4.19% della chiusura di lunedì. L’oro guadagna $2 a $439.4 all’oncia, il petrolio e’ in aumento di 33 centesimi a $47.2 al barile e il dollaro viene scambiato a 1.2979 contro l’euro.