WALL STREET: AVVIO A DUE VELOCITA’, NASDAQ DEBOLE

25 Aprile 2008, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta contrastato per la borsa americana (controlla la performance degli indici in tempo reale). A spingere l’indice industriale sono gli ultimi risultati trimestrali del colosso delle carte di credito American Express (AXP) mentre ad impedire al Nasdaq di salire e’ il calo del colosso Microsoft (MSFT).

La trimestrale di American Express ha rafforzato l’opinione che la crisi del credito sia prossima alla fine. La societa’ ha riportato un calo dei profitti, ma ha battuto le attese degli analisti. Il titolo avanza di oltre il 4% nelle nei primissimi minuti di scambi. “C’e come l’impressione che la crisi sia finalemnte giunta alla fine. Sembra che la fiducia degli investitori sia nuovamente in crescita” ha affermato Rick Meckler, presidente di LibertyView Capital Management.

Maggiori dettagli sulla fiducia delle famiglie americane si avranno comunque piu’ tardi in giornata: alle 16:00 ora italiana sara’ comunicato infatti il dato rivisto di aprile sulla
Fiducia Michigan, per cui e’ attesa una conferma della lettura preliminare di 63.2 punti (si tratterebbe del piu’ basso livello di 25 anni).

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Alcune pressioni si notano pero’ all’interno del comparto tecnologico sulla scia dei risultati fiscali diffusi nell’after hour di ieri sera dal colosso informatico Microsoft (MSFT). L’azienda di Bill Gates ha battuto le attese degli analisti e annunciato un outlook stellare per l’anno fiscale 2009, ma il calo dei profitti e le vendite del nuovo sistema operativo (peggiori del consensus) hanno lasciato l’amaro nella bocca di molti investitori: il titolo scende di 5 punti percentuali prima dell’avvio delle contrattazioni.

La settimana prossima la Fed si riunira’ per la decisione sui tassi d’interesse. Non e’ ancora certo quale sara’ l’esito della riunione, le possibilita’ che il costo del denaro venga lasciato agli attuali livelli sono cresciute nell’ultima settimana. A beneficiare di cio’ e’ il dollaro che continua a guadagnare terreno nei confronti della moneta europea. Sul valutario, il cambio tra le due divise e’ pari a 1.5610.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il petrolio ha ripreso a guadagnare terreno. I futures con consegna giugno segnano un progresso di $1.97 a $118.03 al barile. Avanza di $6.00 l’oro a $895.40 l’oncia. In calo infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.86%.

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