WALL STREET AVANZA, VALUTAZIONE ATTRAENTE

19 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in rialzo per gli indici azionari (controlla la performance in tempo reale) nonostante i dati macroeconomici che hanno segnalato un ancora debole momento per l’economia statunitense. Gli operatori proseguono nell’acquisto di titoli, attratti dai prezzi particolarmente depressi dopo i cali degli ultimi giorni.

Le condizioni economiche restano tuttavia allarmanti. Il mercato del lavoro sembra ancora lontano dal recupero, come dimostrano le nuove richieste di sussidio che continuano a viaggiare su livelli record, mentre l’inflazione ha registrato un’impennata inattesa nell’ultimo mese, ben oltre le attese degli economisti. Piu’ tardi sara’ importante valutare lo stato di salute del comparto manifatturiero, grazie al rilascio degli aggiornamenti sul Superindice e sul Philadelphia Fed.

In programma ci sono anche i numeri sulle scorte di petrolio, che saranno rilasciati oggi in via eccezionale per via della festivita’ ad inizio settimana. Intanto il petrolio avanza di $1.33 a $35.95 al barile.

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Al momento l’allarme sui profitti lanciato dal colosso informatico Hewlett-Packard non sembra preoccupare gli operatori, ma l’annuncio potra’ avere un significativo impatto sull’andamento del settore. L’azienda ha riportato un calo del 13% dei profitti nell’ultimo trimestre e tagliato le stime sui prossimi risultati fiscali. L’azione arretra -7.6% nei minuti iniziali.

Tra le altre societa’, il gruppo telecom Sprint-Nextel ha riportato una perdita di 1 centesimo per azione, meglio del consensus comunque, l’agenzia di viaggi online Expedia ha invece deluso le attese. Profitti in linea col consensus (+17%) per la catena retail CVS Caremark, mentre alcune pressioni potrebbero interessare LDK Solar dopo aver rivisto al ribasso l’outlook sul quarto trimestre.

Sugli altri mercati, sul valutario, in progresso l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.2740. Poco variato l’oro a $976.70 l’oncia (-$1.50). Arretrano i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ avanzato al 2.8570%.