Wall Street avanza: un rally cosi’ non si vedeva dal 1991

29 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Buona la performance degli indici principali di borsa che cercheranno di ampliare i guadagni visti a dicembre, un mese decisamente positivo finora per il mercato azionario (+6,6% finora, il miglior dicembre dal 1991). Cisco Systems e Pfizer le blue chip piu’ richieste.

BJ’s Wholesale Club fa un balzo del 6% dopo che il New York Post ha scritto che potrebbe ricevere un’offerta di takeover. In calo invece Goldman Sachs e Morgan Stanley dopo che l’analista Mike Mayo ha ridotto le stime sugli utili.

Tra le societa’ sotto i riflettori anche Allstate, che ha citato in causa Bank of America e la sua divisione Countrywide Financial per un investimento da $700 milioni fatto dalla compagnia di assicurazione nei titoli Mbs residenziali.

Sempre in ambito di notizie societarie il money manager Blackrock ha intenzione di lanciare una piattaforma di scambio di titoli interna nel 2011, che annuncia sara’ la maggiore al mondo e offrira’ bassi costi di trading. Pepsi ha annunciato il lancio di Tropolis, il primo succo di frutta che si mangia, un incrocio tra la tradizionale bibita liquida e una merendina solida.

Sia Dow sia S&P 500 si sono portati sui massimi di due anni gia’ nella seduta di ieri e oggi stanno aggiornando quei record. Per la borsa si prospetta una crescita annuale a doppia cifra. Per un deragliamento ci vorra’ qualche notizia di rilievo, ma il clima a New York appare vacanzierio. Per gli indici rialzi compresi tra lo 0,2% e lo 0,23% per ora.

Aiutano i rialzi visti nelle altre piazze finanziarie del mondo e la debolezza del dollaro. Le notizie rimangono scarse e si attende l’asta dei titoli a sette anni per $29 miliardi, attesa alle 19 italiane, dopo la domanda bassa riscontrata nell’emissione di ieri (la piu’ contenuta da giugno) che ha spinto al ribasso i prezzi e al rialzo i rendimenti.

Anche i dati su fiducia dei consumatori e prezzi immobiliari non hanno aiutato, con il benchmark decennale dei bond governativi americani che sta perdendo appeal tra gli investitori. Domani l’attenzione si spostera’ su sussidi, Chicago PMI e scorte di petrolio. Oggi l’unico dato degno di nota riguarda l’incremento dei pignoramenti nel terzo trimestre a 382.000, in progresso del 31,2% rispetto ai tre mesi precedenti e del 3,7% rispetto all’anno prima.

Dire che dicembre e’ stato un mese non troppo malvagio per la borsa sarebbe un eufemismo. Su 19 giorni di scambi finora, il paniere allargato e’ stato in rialzo in 16 occasioni, per un guadagno complessivo del 6,6%. Sono numeri impressionanti e si tratta del miglior dodicesimo mese per Wall Street dal 1991.