WALL STREET AVANZA, TRA POCO IL VOTO SUL PIANO

3 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ giornata i listini continuano a muoversi in buon progresso (controlla la performance in tempo reale). Gran parte dei titoli del settore finanziario sono in rialzo sostenuti dall’accordo di merger tra Wachovia e Wells Fargo. Gli operatori non sembrano aver dato particolare peso al brutto dato sull’occupazione, probabilmente ampiamente atteso date le attuali condizioni economiche.

Buone notizie per la banca Wachovia. Il titolo e’ schizzato di oltre il 70% grazie all’offerta di acquisto di Wells Fargo, nettamente superiore a quella avanzata la scorsa settimana da Citigroup. Grazie ad un’operazione da $15.1 miliardi (che tra l’altro non richiedera’ il supporto della FDIC com’era invece per Citi), Wells Fargo rilevera’ le azioni WB ad un valore di $7 per share (l’ultimo prezzo di chiusura era pari a $3.91). Il titolo Wells Fargo guadagna il 5.83%, l’azione Citi arretra di oltre il 9% dopo aver minacciato di procedere per vie legali all’accordo tra le due banche.

Tra gli altri titoli del comparto, sale del 4.48% Bank of America, Morgan Stanley segna +9.65%. Nel settore assicurativo avanza +18.75% il gruppo assicurativo America International Group: il management terra’ una conferenza in giornata in cui verranno illustrate le nuove strategie e verranno forniti dettagli sulla vendita di alcuni business. Avanza +5% la banca svizzera UBS dopo aver annunciato un taglio della forza lavoro per 2000 posti nelle divisioni commodity e strumenti di debito.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

C’e’ ora grande attesa tra gli investitori per il voto della Camera Usa sul piano di salvataggio da $700 miliardi gia’ respinto una prima volta, ma ampiamente approvato dal Senato. Il risultato della votazione dovrebbe essere disponobile nella prossima ora.

Guardando oltre il rialzo giornaliero, pero’, restano le preoccupazioni sullo stato di salute dell’economia americana. L’aggiornamento sul mercato del lavoro non fa altro che confermare lo scenario di debolezza dell’attivita’ economica a stelle e strisce. Nel mese di settembre sono stati persi 159 mila posti, piu’ di quanto stimato dagli economisti, segnando il peggior calo dal 2003. Gia’ nei giorni scorsi erano emersi segnali di deterioramento dal settore, con l’aumento delle richieste di sussidio e il calo dell’occupazione anche nel settore privato.