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WALL STREET AVANZA: RALLY DEI COSTRUTTORI DI CASE

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I listini del mercato azionario americano, al pari di quelli europei, mettono a segno rialzi consistenti sulle speculazioni secondo cui la Federal Reserve manterra’ invariati in un’area vicina allo zero i tassi di interesse nazionali ancora per un periodo prolungato, nel tentativo di sostenere la ripresa economica mondiale.

Nel frattempo il bilgietto verde perde quota nei confronti delle principali valute rivali, mentre crescono i prezzi di greggio e metalli.

Nel giorno conclusivo della riunione di politica monetaria iniziata ieri a Washington, il presidente della Banca Centrale Usa Ben Bernanke e i suoi colleghi del comitato Federal Open Market (FOMC), dovrebbe segnalare un’accelerazione della crescita dell’economia statunitense, ma allo stesso tempo ribadire che l’impegno della Fed e’ quello di mantenere lo status quo sui tassi vicino allo zero ancora per un lungo periodo.

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Nel Vecchio Continente il settore manifatturiero e dei servizi sono cresciuti al ritmo piu’ sostenuto degli ultimi due anni, mentre stando ad un sondaggio condotto da Bloomberg tra i propri utenti, la fiducia nell’economia mondiale si trova in prossimita’ dei livelli piu’ alti dal 2007.

“E’ probabile che la Fed annuncera’ che i tassi di interesse rimarrano fermi sui livelli attuali ancora per un po’ di trimestri”, sostiene Jesper Dannesboe, commodity strategist di Societe Generale SA, aggiungendo che “un altro anno di tassi guida bassi e’ una buona notizia per tutti quegli asset piu’ sensibili alla crescita dell’economia”.

Tra le performance a livello di comparti salta all’occhio il balzo messo a segno sin qui dai costruttori di case, favoriti dagli ultimi dati giunti dal fronte macro. D.R. Horton guida i rialzi nel benchmark settoriale dopo che i nuovi cantieri edili hanno registrato un incremento dell’8.9% in novembre, attestandosi ad un tasso annuale di 574.000 unita’. Si tratta del maggiore rialzo da maggio. Allo stesso tempo le licenze di costruzione sono salite sui massimi del 2009.

I dati relativi ai prezzi al consumo, risultati il mese passato in linea con le previsioni, hanno contribuito ad allontanare lo spauracchio dell’inflazione, che era tornato ad aggirarsi sui mercati dopo il balzo, di oltre due volte superiore alle attese, registrato dal PPI in novembre. Il progresso dello 0.4% del PCI e’ da ascrivere in gran parte alla crescita dei costi energetici.

In ambito societario, a polarizzare l’attenzione su di se’ sara’ Adobe Systems, dopo che la produttrice di software ha riportato ieri una perdita nel quarto trimestre, ma allo stesso tempo previsto un fatturato superiore al previsto per i primi tre mesi del 2010.

Nel frattempo l’autorita’ di investimento di Abu Dhabi sta tentando di ritirare l’offerta per l’acquisto di una quota pari a $7.5 miliardi di titoli Citigroup (-2% in avvio), pari a otto volte il prezzo delle azioni alla chiusura di ieri, segnalando di essere stata ingannata dalla banca. Nel frattempo sul mercato hanno iniziato a circolare voci secondo cui Citigroup stabilira’ presto il prezzo dell’emissione di titoli comuni che ha intenzione di avviare per poter restituire al governo i prestiti ricevuti nell’ambito del piano TARP.