WALL STREET AVANZA CON I FINANZIARI, BENE BOFA

9 Dicembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa a New York si e’ chiusa con gli indici in territorio positivo. Il calo del dollaro e i commenti positivi su alcune aziende hanno oscurato le tensioni secondo cui il default del credito di alcuni Stati potrebbe estendersi fino ad avere conseguenza sull’economia globale. Bene i titoli finanziari grazie all’annuncio di un’estensione del piano TARP. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.50% a 10337, l’S&P500 lo 0.37% a 1095, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.49% a 2183.

Gli indici azionari avevano aperto agli scambi in territorio negativo dopo che l’agenzia di rating Standard & Poor’s aveva tagliato l’outlook sul credito della Spagna a “Negative”. Martedi’ erano stati gli analisti di Fitch Ratings a bocciare quello della Grecia, mentre la societa’ governativa Dubai World e’ ancora in tratattive per rinegoziare prestiti per un valore complessivo di $26 miliardi.

Negli Usa, il Segretario al Tesoro Timothy Geithner ha annunciato che Washington estendera’ il piano di aiuti finanziari da $700 miliardi fino all’ottobre del prossimo anno (da notare: in coincidenza con le elezioni di Mid Term) in modo tale da offrire protezione al sistema finanziario nell’eventualita’ di altre scosse. In rialzo l’intero comparto bancario sulla notizia. Bank of America ha archiviato la seduta in lieve calo ma ha poi iniziato a guadagnare nell’after hour. L’istituto bancario statunitense ha annunciato di aver completato il rimborso dei $45 miliardi ottenuti dal governo nei mesi scorsi.

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Sul fronte societario, in denaro la conglomerata industriale 3M, risultato il miglior componente del Dow Jones, dopo che Citigroup ha promosso i titoli a “Buy” da “Hold” e migliorato il prezzo obiettivo. Ancora in progresso anche la societa’ di telefonia mobile Sprint Nextel sulle speculazioni di un possibile merger nel prossimo anno.

Bene il comparto delle societa’ di assistenza sanitaria dopo che i senatori democratici hanno raggunto un accordo che prevede l’eliminazione della cosiddetta opzione pubblica dal piano di riforma del sistema di health-care messo a punto dal governo.

Sugli altri mercati, sul valutario in recupero l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ pari a 1.4726. Nel settore energetico, il greggio ha chiuso in calo per la sesta seduta consecutiva, nonostante l’inaspettato calo delle scorte settimanali. I futures con consegna gennaio hanno ceduto $1.95 a $70.67 al barile. Giu’ anche l’oro: i futures con scadenza febbraio si sono attestati a quota $1121.00 (-$22.40) l’oncia. In ribasso infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.4230% dal 3.3920% di martedi’.