WALL STREET ASPETTA BEN, TASSI FERMI PER QUANTO?

16 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

Come da attese, la borsa americana apre il leggero incremento. Dopo i primi minuti di contrattazione il Dow guadagna lo 0.14% a 10657, l’S&P 500 avanza dello 0.15% a 1152 mentre il Nasdaq registra un +0.14% a 2365.

Con molte probabilita’ gli operatori prenderanno posizione soltanto alle 19:15 ora italiana, quando il Fomc, il braccio di politica monetaria della banca centrale americana, annuncera’ la decisione sul costo del denaro. Come e quando indichera’ che stanno per finire i tempi di tassi estremamente bassi (sono compresi tra lo zero e lo 0.25% dal dicembre 2008) “per un lungo periodo di tempo” e’ il fattore cruciale. Gli economisti in generale credono che corrisponda almeno a un periodo di sei mesi. Ben Bernanke vuole evitare un messaggio che sia ambiguo. Un rialzo non e’ comunque imminente anche se gli osservatori iniziano a credere che un ritocco all’insu’ sia possibile a giugno o in autunno, a patto che l’economia risulti in ripresa. Si guardera’ anche ai programmi si stimolo all’economia e alla loro eventuale estensione, soprattutto per il comparto immobiliare.

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E’ questo il settore che forse piu’ di tutti preoccupa. Oggi una famosa analista di Wall Street ha previsto un nuovo tonfo per tutto il comparto.

Il mercato non si e’ scomposto di fronte ai dati arrivati dal comparto immobiliare. Il brutto tempo ha provocato un calo, ma piu’ contenuto del previsto, per nuovi cantieri edili e licenze di costruzione. Flessione superiore alle attese, invece, per i prezzi all’import.

A livello societario, buone notizie per gli analisti di Limited Brand. La societa’ ha annunciato un dividendo speciale di $1.

La catena di caffe’ Starbucks e’ stata promossa da Ubs. Il giudizio passa a Buy da Neutral. Alzate le stime sugli utili. Unico rischio e’ il lancio da parte di McDonald’s di frappe e simili, le cui vendite si sono rivelate sopra le stime e che potrebbero andare a scapito dei frappuccini della concorrente.

Alibaba.com ha registrato nel 2009 profitti in calo del 12%. Tra le cause della contrazione figurano le difficili condizioni del primo semestre, gli investimenti in nuove tecnologie e le perdite della divisione del software per il business management. Yahoo dal canto suo dice addio a un manager di punta. Si tratta del vicepresidente Joanne Bradford che si prepara ad entrare nella societa’ Demand Media, che opera attraverso siti internet come eHow.com e Livestrong.com. Il gruppo che offre previsioni di tipo finanziario FactSet Research ha rilasciato i conti del secondo trimestre fiscale battendo di un centesimo le stime degli analisti sul fronte dei profitti.

Giro di poltrone in PepsiCo. Il 48enne direttore finanziario Hugh Johnston (attualmente vicepresidente esecutivo di PepsiCo Global Operations) sostituira’ Richard Goodman nel ruolo di direttore finanziario, che ricopriva dal 2006.

Ambac Financial ha posticipato la pubblicazione dei conti 2009 e la consegna di determinati documenti alla Sec. Sempre nel settore finanziario, City Bank ha ricevuto dalla FDIC il termine ultimo del prossimo 10 aprile per realizzare una ricapitalizzazione e raggiungere una adeguata capitalizzazione.

AIG ha raccolto $452 milioni vendendo 8.5 milioni di azioni di Transatlantic Holdings, che fa capo alla controllata American Home Assurance Co.

Boeing ha preso accordi con Air Berlin (la seconda maggior compagnia tedesca) per ridurre il numero di ordini del 787 a 15 da 25. La decisione segue “cambiamenti nelle condizioni di mercato”.

Dopo il tonfo di ieri, legato allo stop della vendita dei suoi defibrillatori cardiaci impiantabili, e’ stata bocciata da Goldman Sachs. Il titolo e’ da vendere con convinzione. Il giudizio precedente era Neutrale.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio sono in rialzo. I futures con consegna aprile avanzano di $1.13 attestandosi a quota $80.93 al barile. Sul valutario la moneta unica riagguanta la soglia di $1.3718(+0.30%). L’oro continua ad incrementare i propri guadagni. In quyesto momento avanza dell1.67% (+$18.50) in area $1123.90 l’oncia. In calo il rendimento dei Titoli di Stato, con il rendimento sul decennale che si attesta al 3.69%.