WALL STREET ARRETRA, MALE FIDUCIA E TRIMESTRALI

16 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato azionario statunitense cede terreno a meta’ seduta, spingendo gli indici principali in calo di almeno un punto percentuale e sempre piu’ lontani dai massimi di un anno, dopo che General Electric e Bank of America hanno riportato risultati deludenti.

Pesa anche l’aggiornamento di ottobre relativo alla fiducia dei consumatori, che si e’ rivelato inferiore alle previsioni. Nel frattempo per la prima volta in cinque giornate il dollaro accelera contro il basket delle sei principali valute concorrenti.

GE, societa’ leader al mondo nella produzione di motori aerei, scivola del 4.4% dopo aver annunciato un fatturato di $1.9 miliardi inferiore a quello previsto dagli analisti. Dal canto suo Bank of America ritraccia del 4.5% dopo aver riportato un rosso di $1 miliardo, che si confronta con gli $1.8 miliardi di utili dell’analogo periodo di un anno prima.

Google balza del 3.1%, dopo che l’amministratore delegato Eric Schmidt ha dichiarato che il peggio della fase di recessione e’ ormai alle spalle e che l’azienda ora e’ libera di concentrarsi nelle operazioni di acquisizione e fusione. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare accedendo alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 76 centesimi al giorno, provalo ora!

“Il mercato si sta muovendo in base ai risultati dei colossi societari”, sostiene Philip Orlando, chief equity market strategist di Federated Investors, aggiungendo che “ieri ci sono stati alcune cifre ottime come Google, ma da quando sono usciti gli utili di GE e Bank of America, considerati deludenti, la Borsa ha risposto di conseguenza”.

Sinora l’80.4% delle aziende che ha riportato i conti fiscali ha battuto le attese del mercato. La cifra si confronta con il 72.3% registrato durante il periodo di aprile-giugno, che corrisponde anche con la percentuale piu’ alta mai registrata in un trimestre dal 1993.

Contrastanti i dati macro presentati quest’oggi. Alla crescita superiore alle attese della produzione industriale nel mese di settembre ha risposto una flessione piu’ pesante del previsto della fiducia dei consumatori. Su base trimestrale il +5.2% registrato dalla produzione industriale rappresenta il rialzo piu’ sostenuto da quattro anni a questa parte e il primo da quando l’economia e’ piombata in una fase di recessione, a fine 2007. Anche la capacita’ di utilizzo degli impianti e’ aumentata, attestandosi a quota 70.5% dal 69.9% rivisto di agosto. Il dato preliminare a cura dell’Universita’ del Michigan ha invece mostrato un calo della fiducia dei consumatori americani nel mese di ottobre.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Natural Gas-UNG +3.1%, Volatility-VXX +2.5%, Gold Miners-GDX +1.1% e Silver-SLV +0.8%. Tra i piu’ forti ribassi: Real Estate-IYR -2.8%, Banks-KBE -2.7%, Semiconductors-SMH -2.7%, Regional Banks-RKH -2.6%, Solar-TAN -2.3% e Financials-XLF -2.3%.

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