WALL STREET ARRETRA MA CHIUDE SOPRA I MINIMI

6 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street ha iniziato la settimana col segno negativo. Gli operatori hanno preferito intascare parte dei recenti guadagni in attesa dei risultati societari che dovrebbero fornire maggiori dettagli sulla spesa dei consumatori e sui profitti aziendali. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.52% a 7975, l’S&P500 lo 0.83% a 835, il Nasdaq e’ arretrato dello 0.93% a 1606. A soffrire maggiormente sono stati i titoli hi-tech, dopo lo stop alle trattative di merger tra IBM e Sun Microsystems, e le azioni bancarie, danneggiate da un downgrade sul settore.

L’azionario Usa esce da una serie di quattro settimane positive, che aveva permesso all’indice industriale di riportarsi sopra la soglia degli 8000 punti. C’e’ grande attesa tra gli investitori per i prossimi risultati aziendali: martedi’ sara’ il colosso dell’alluminio Alcoa ad aprire la stagione degli utili, come di consueto il primo componente del Dow Jones a diffondere la trimestrale.

Gli analisti concordano sul fatto che saranno di rilevante importanza le stime sui prossimi mesi “E’ necessario che le aziende comunichino che il peggio e’ alle spalle” commenta Nicholas Colas, chief market strategist di BNY ConvergEx. “Si tratta dell’aspetto piu’ critico ed e’ importante che si verifichi in piu’ settori.”

Stanley Nabi, vice chairman di Silvercrest Asset Management Group, torna invece a ricordare l’importanza della stabilizzazione del sistema finanziario. “Le preoccupazioni relative al comparto probabilmente continueranno a caratterizzare le operazioni di trading ancora per molto, forse fino alla fine dell’anno”. L’allarme segue il downgrade degli analisti di Calyon Securities, che hanno emesso un giudizio di “Underweight” sul settore citando ulteriori perdite, a livelli superiori a quelli della Grande Depressione.

Bank of America, Citigroup e Morgan Stanley hanno segnato ribassi medi intorno al 3%, Wells Fargo e’ arretrata del 6.60%, giu’ pesanti anche U.S. Bancorp e SunTrust. Il gruppo assicurativo Lincoln National, che ancora non ha ricevuto alcun aiuto dal governo per il ripagamento del proprio debito, ha lasciato sul terreno il 7.20%; vendite anche sul colosso delle carte di credito American Express: Barclays ne ha tagliato le stime a causa dell’elevato tasso di disoccupazione che potrebbe gravare sui risultati societari.

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Nel comparto hi-tech, riflettori puntati sull’accordo IBM-Sun Microsystems che, stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, ha raggiunto una condizione di stallo in seguito alla respinta offerta da $7 miliardi da parte del produttore di software Java, che potrebbe essere gia’ alla ricerca di un altro acquirente. Il titolo Sun Micro ha chiuso in ribasso del 22.70%, mentre IBM e’ arretrato -0.65%. Sempre nel settore delle tecnologie, Sell su Cisco Systems che ha risentito del downgrade emesso dagli analisti di Goldman Sachs, da “Conviction Buy” a “Neutral”.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in ribasso il petrolio. I futures con consegna maggio hanno archiviato la seduta in calo di $1.46 a $51.05 al barile. Sul valutario, scende l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3408. Vendite sull’oro: i futures con consegna giugno sul metallo prezioso hanno ceduto $24.50 a $872.80 l’oncia. Giu’ infine i Titoli di Stato Usa. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 2.9390%.