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WALL STREET ARRETRA CON TIMORI SU ECONOMIA

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Wall Street inizia la seduta in rosso, a causa del deludente dato macro economico che ha rinvigorito i timori di un rallentamento della crescita economica La trimestrale positivica di Oracle, che si unnisce a quelle dei giorni scorsi di Merrill Lynch e FedEx, non e’ stata sufficiente a far ritrovare ai listini la strada dei rialzi. Il Dow Jones perde lo 0.22% a 10995, l’S&P500 lo 0.22% a 1242, e il Nasdaq e’ in calo dello 0.45% a quota 2113.

Nel mese di maggio, gli ordini di beni durevoli sono scesi dello 0.3%, segnando il secondo calo consecutivo. A trainare al ribasso il dato sono state le povere richieste di velivoli aerei. Il consensus degli analisti era per un incremento dello 0.4%.

Gli ultimi dati economici stanno confermando che l’economia a stelle e strisce sta subendo un rallentamento rispetto ai trimestri precedenti, il che non giova all;azionario per le conseguenze che puo’ avere sui risultati aziendali.

Per il momento, a remare contro tale ipotesi sono gli ultimi numeri di Oracle, il colosso software che nell’after hour di ieri ha diffuso risultati superiori alle attese degli analisti. Nei giorni scorsi a fare lo stesso erano state Merrill Lynch e FedEx.

Buone notizie sono arrivate anche dalla societa’ attiva nel settore educativo, Blackboard, che ieri, dopo la chiusura, ha migliorato l’outlook sul secondo trimestre e sull’intero anno fiscale 2006, citando un’elevata domanda per prodotti e servizi.

Le prospettive sul lungo termine pero’ non sono affatto chiare e non e’ possibile prevedere fino a quando le societa’ potranno sopportare le attuali condizioni, caratterizzate anche da un continuo aumento del costo del denaro. La prossima settimana sara’ la volta del Fomc che, con ogni probabilita’, alzera’ nuovamente i tassi d’interesse portandoli al 5.25%.

Per quanto concerne il settore energetico, il greggio arretra in mattinata, ma resta ben saldo sopra i $70. Nelle contrattazioni elettroniche i futures con scadenza agosto segnano un ribasso di 43 centesimi a quota $70.41 al barile.

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Sul valutario, l’euro e’ in calo rispetto al dollaro a quota $1.2510. In ribasso anche l’oro. I futures con scadenza agosto segnano un calo di $6.10 a $579.30 all’oncia. In calo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 5.208%.