Società

WALL STREET ARRETRA CON NASDAQ IN TESTA

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*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta mista. Dell (DELL) ha annunciato che i risultati trimesrali sranno al di sotto delle attese. Microsoft (MSFT) ha pubblicato utili superiori alle stime ed ha annunciato un riacquisto di proprie azioni per $20 miliardi. Google (GOOG) ha piu’ che raddoppiato i profitti ed anche Caterpillar (CAT) ha fatto meglio delle attese.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in ribasso di 32 punti a 10896, il Nasdaq e’ in ribasso di 10 punti a 2028 e l’S&P500 perde 2 punti a 1246.
L’indice VIX e’ al livello di 16.59.
Lindice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -1200.
Negative le performances dei settori acciaio, ferrovie e semcionduttori; in rialzo invece servizi per l’educazione, biotecnologia e tabacco.
I volumi sul NYSE sono di 916 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, FILE e’ ribasso di circa l’1.5%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Lunedi’ mattina, non saranno pubblicati dati macro.

POSIZIONI RIALZISTE:

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; CHIUSA IL 20/7 A $3.90; PERF. –24.14%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; ATTUALE $28.40; PERF +3.84%)

BORSA: W. STREET GIU’, HI-TECH ARRETRA ANCORA CON DELL/ANSA

I principali indici della Borsa Usa procedono negativi al traino del profit warning lanciato dalla big del comparto tecnologico Dell Computer. Quello di Dell, protagonista oggi in Borsa di uno scivolone del 12%, a 19,42 dollari, è il terzo allarme utili sul trimestre in corso, dopo quello di Intel e Qualcomm, lanciato nella settimana da grandi gruppi del comparto hi-tech. Il listino dei tecnologici continua dunque a perdere quota dopo il calo del 2% segnato ieri e si avvia a chiudere ai minimi da maggio 2005.

Per il Dow Jones e lo S&P 500 il bilancio della settimana continua a rimanere positivo nonostante gli odierni cali (rispettivamente +1,3% e +0,6%) ma anche questi listini risentono dei timori per la frenata in atto dell’economia Usa segnalata dai dati congiunturali e rimarcata in audizione davanti al Congresso, ieri e mercoledì scorso, dal presidente della Federal Reserve Ben Bernanke. Il mercato è tuttavia in particolare preoccupato per le prospettive di crescita dei colossi del comparto tecnologico, né i buoni risultati comunicati da Microsoft e Google riescono a riportare il sereno.

Il gruppo guidato da Gates, in particolare ha lasciato un segno positivo sugli operatori e balza oggi in Borsa di 1,16 dollari, a 24,01 dollari, dopo aver annunciato una maxi-operazione di buyback di azioni proprie per un controvalore di 40 miliardi di dollari e aver rialzato le stime su utili e vendite del trimestre in corso.

Google invece, pur avendo riportato utili più che raddoppiati nel trimestre, a 721,1 milioni di dollari (2,33 dollari per azione), superando le attese medie degli analisti (2,22 dollari), viene comunque punito dagli operatori e lascia sul terreno 6,69 dollari, a 380,43 dollari, in quanto è abituato generalmente a fornire sorprese più positive al mercato con risultati-boom che spiazzano anche gli esperti più ottimisti.

Sempre nel comparto tech e in particolare nel depresso campo dei semiconduttori, va giù Advanced Micro Devices dopo aver diffuso una trimestrale inferiore alle attese: la maggior rivale di Intel cede dunque 2,15 dollari, a 19,47 dollari. Sorride invece la compagnia biotech Amgen che balza di 2,16 dollari, a 66,08 dollari, dopo aver rialzato le stime sugli utili dell’anno.

Quando sono trascorse due ore e mezza circa dall’avvio delle contrattazioni, questa la situazione dei principali indici della Borsa Usa: il Dow Jones scende dello 0,52% (10.871,51 punti), lo S&P 500 segna un’analoga perdita, a 1.342,64 e il Nasdaq arretra dello 0,84% (2.022,39).