Società

WALL STREET ARRETRA CON BALZO DELL’INFLAZIONE

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Avvio contraddistinto dalle vendite a Wall Street, innescate dalla preoccupante accelerazione delle pressioni inflazionistiche. Il Dow Jones Industrial perde lo 0.31% a 12738, l’S&P500 cede lo 0.33% a 1454, il Nasdaq arretra dello 0.46% a 2501.

Le pressioni di vendita in mattinata derivano dall’allarmante avanzamento dei prezzi al consumo, oltre le attese degli analisti. A gennaio il CPI ha registrato un incremento dello 0.2%, ma a preoccupare maggiormente e’ il rialzo del “core rate” salito dello 0.3% (consensus 0.2%), registrando il maggior rialzo dallo scorso giungo e portando il tasso annuale al 2.7%.

Non va inoltre dimenticato che molti indici azionari americani – i tre Dow Industrials, Transports e Utilities, lo S&P 400 MidCap e il Russell 2000 – sono tutti ai massimi assoluti, il che rafforza la sensazione di alcuni analisti di una situazione di “ipercomprato” sull’azionario, almeno sul breve termine.

L’incremento delle pressioni inflazionistiche non rispecchia quanto affermato di recente da alcuni esponenti della Federal Reserve, incluso lo stesso presidente Bernake: a tal proposito sara’ interessante seguire i dettagli del FOMC, relativi all’ultimo incontro della Banca Centrale in cui si e’ deciso di lasciare invariato il costo del denaro.

Prima, comunque, gli operatori avranno l’opportunita’ di analizzare gli ultimi numeri sul Superindice di gennaio (stime +0.2%). I dati sulle scorte settimanali di greggio saranno comunicati nella giornata di domani a causa della chisura dei mercati in avvio di settimana. Nei primi minuti di scambi, i futures con scadenza aprile sul petrolio, da oggi quelli di riferimento, segnano un ribasso di 28 centesimi a $58.57 al barile. Le temperature meno rigide in molte aree degli Stati Uniti stanno avendo l’effetto di limitare la domanda di carburante da riscaldamento, dopo l’impennata registrata nell’ultimo mese.

Sul fronte societario, contrastati i giudizi delle banche d’affari. Citigroup ha rivisto al rialzo il target price del colosso delle bibite Coca-Cola ([[KO]]), mentre Lehman Brothers ha tagliato il giudizio sul gigante della telefonia mobile Motorola ([[MOT]]) da Overweight a Neutral Weight.

Particolarmente sofferente il colosso informatico Hewlett-Packard ([[HPQ]]): i numeri trimestrali dell’azienda hanno rispettato le attese degli analisti, ma l’outlook emesso sui futuri risultati ha deluso molti investitori.

A salire in avvio potrebbe essere Boeing ([[BA]]), il colosso aerospaziale che potrebbe beneficiare dell’ultimo ordine dei modelli 777 da parte della compagnia aerea British Airways ([[BAY]]).

APPENA 299 TITOLI QUOTATI SU BORSA ITALIANA, BEN 5.964 TITOLI QUOTATI SU NASDAQ E NYSE. CHE ASPETTI? E QUI SU WALL STREET ITALIA TROVI LE QUOTAZIONI IN TEMPO REALE E IL BOOK A 15 LIVELLI DI TUTTE LE AZIONI AMERICANE! CLICCA SU >>>[TOTALVIEW]<<< ALL'INTERNO DI INSIDER

Sugli altri mercati, sul valutario l’euro e’ in lieve calo contro il dollaro a quota 1.3122. L’oro avanza di $2.30 a $663.30 l’oncia. In calo i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.716%.