WALL STREET ARRETRA ASPETTANDO CISCO

6 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street presenta un andamento negativo a margine dell’incertezza che aleggia tra gli investitori sul settore dei semiconduttori.

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Il mercato attende i risultati che Cisco Systems (CSCO – Nasdaq) pubblichera’ martedi’ dopo la chiusura dei mercati, poiche’ questi daranno un’indicazone dell’eventuale ripresa del settore tecnologico.

“Gli investitori sono nervosi in attesa dei risultati di Cisco, poiche’, qualunque cosa dica quest’ultima ha valore per le altre societa'”, ha dichiarato Michael Weiner, gestore di fondi presso Banc One Investment Advisors.

“Non assisteremo a un rally duraturo finche’ non ci sara’ nuovamente una crescita negli utili”, ha dichiarato John W. Davidson, chief investment officer di Circle Trust Co, secondo cui la ripresa dei bilanci aziendali giungera’ solo il prossimo anno.

Gli fa eco Timothy Stives, money manager presso Ashland Management Inc, secondo il quale “non vedremo una ripresa nel settore tecnologico fino a quando l’economia e la spesa in conto capitale registreranno un recupero”.

L’attenzione e’ stata catturata da Intel (INTC – Nasdaq) e dal settore semiconduttori dopo i commenti di Lehman Brothers, secondo cui il gruppo intende annunciare il 26 agosto prossimo una nuova strategia di prezzi per riconquistare alcune quote di mercato.

Secondo Daniel Niles, analista di settore per Lehman Brothers, il primo produttore di chip al mondo sta pianificando di tagliare i prezzi di circa il 50% per alcuni prodotti in modo da contrastare la concorrenza di Advanced Micro Devices (AMD – Nyse) e tornare in possesso di alcune quote di mercato cedute a quest’ultima.

Il titolo Intel risente inoltre dei commenti negativi da parte di Jonathan Joseph di Salomon Smith Barney, che ha ridotto le stime sul fatturato sul trimestre in corso da $6,64 a $6,24 miliardi. Tagliate anche le stime sugli utili, da 11 a 8 centesimi per azione.

Le previsioni su Intel “danno al mercato piu’ di una ragione per non registrare dei rialzi – ha affermato Frank LaSalla, presidente e direttore perativo di BNY Clearing Services LLC – non appena ti sembra che il titolo si stia riprendendo, arrivano altre cattive notizie”, ha concluso LaSalla.

“Se il settore chip non registrera’ delle forti perdite oggi, vorra’ dire che gli investitori sono in grado di guardare oltre la punta del loro naso e che le cose stanno migliorando”, ha commentato Al Goldman, chief market strategist presso A.G. Edwards & Sons.

Cattive notizie sul fronte del lavoro dopo la notizia circa i prossimi licenziamenti annunciati dalle societa’ americane, aumentati a luglio del 65% a 205.975 rispetto a 124.852 del mese di giugno.

Il dato rappresenta il taglio piu’ ingente dal 1993, data in cui l’agenzia di collocamento Challenger, Gray & Christmas, ha iniziato a raccogliere i dati.

E’ la settima volta negli ultimi otto mesi che le riduzioni di posti di lavoro superano quota 100.000.

Il settore delle telecomunicazioni e’ stato quello piu’ colpito dalle riduzioni di personale nel mese di luglio, raggiungendo complessivamente dall’inizio dell’anno quota 175.350. Le societa’ high-tech hanno finora annunciato il licenziamento di 101.044 dipendenti.