WALL STREET ARRETRA A CAUSA DELL’HIGH TECH

21 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Dopo le prime battute all’insegna dell’indecisione per il contrasto creato dalle cattive notizie societarie e quelle invece positive dal fronte economico, Wall Street si dirige in territorio negativo.

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Le cattive notizie sono iniziate con gli allarmi utili di Sanmina Corp. (SANM – Nasdaq) e Transmeta (TMTA – Nasdaq), che non riusciranno a raggiungere gli obiettivi di bilancio precedentemente stimati.

“La bufera sul settore tecnologico non e’ ancora passata – ha dichiarato Dan Veru di Palisade Capital Management – Tutti pensano che peggio di cosi’ non possa andare, invece non e’ cosi'”.

Diversa l’opinione di Mark Beale di New Star Asset Management, che vede opportunita’ di acquisti grazie a “titoli high tech che ora si possono comprare perche’ il loro prezzo e’ attraente, come ad esempio alcune societa’ del settore PC”.

Il colosso informatico International Buisness Machines (IBM – Nyse), getta un’ombra sul mercato dopo una nota di Prudential Securities, secondo cui il gruppo sara’ costretto ad abbassare le proprie stime di bilancio per il secondo semestre dell’anno.

Charles Boucher di Bear Stearns prevede che le societa’ del settore semiconduttori con significativa esposizione al mercato dei PC e dei consumatori si indirizzeranno verso una modesta crescita nel terzo trimestre, mentre quelle legate ai mercati delle infrastrutture e delle telecomunicazioni registreranno ulteriori perdite.

L’analista ha ridotto le proprie stime su Conexant Systems (CNXT – Nasdaq), Linear Technology (LLTC – Nasdaq), LSI Logic (LSI – Nyse) e PMC-Sierra (PMCS – Nasdaq), anticipando la possibilita’ di ‘warning’ sugli utili per il trimestre di giugno e per quello di settembre.

Ancora buone notizie nel settore finanziario dopo che la nota banca d’affari Morgan Stanley (MWD – Nyse) nel primo trimestre dell’anno, il suo secondo fiscale, ha riportato utili in crescita.

Sul fronte economico, le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione sono scese di 34.000 a 400.000 nella settimana al 16 giugno, sorprendendo il mercato, che si aspettava un aumento delle richieste per 2.000 unita’.

Il dato non e’ servito a iniettare fiducia tra gli investitori, rimasti indifferenti anche al deficit della bilancia commerciale degli Stati Uniti, sceso in marzo a quota $32,17 miliardi; lo ha comunicato questa mattina il dipartimento del Commercio USA.

Un sondaggio condotto dall’agenzia di stampa Dow Jones insieme alla rete televisiva CNBC tra 18 economisti di Wall Street indicava per aprile un deficit contenuto a $31 miliardi.

Il dato di marzo, precedentemente comunicato a $31,17 miliardi, e’ stato rivisto al rialzo a $33,08 miliardi.

Nel mese di aprile le importazioni sono calate del 2,2% a quota $119,09 miliardi, un’indicazione che i consumatori americani stanno dimostrando un interesse ridotto per prodotti stranieri.

Le importazioni di beni come semiconduttori, aerei e infrastrutture per le telecomunicazioni sono scese al livello piu’ basso dal novembre 1999, in calo di $2,76 miliardi a $25,98 miliardi.

Le esportazioni hanno registrato una flessione del 2% portandosi a quota $86,92 miliardi, il livello piu’ basso degli ultimi 12 mesi.

Il deficit con i principali partner commerciali degli Stati Uniti appare per la maggior parte in rialzo nel mese di aprile. Il piu’ grande deficit e’ con il Giappone, in rialzo da $6,23 miliardi a quota $6,43 miliardi.

In crescita anche il deficit commerciale con la Cina, salito da $5,74 miliardi a $6,29 miliardi.

Per quanto riguarda il deficit con i Paesi NAFTA, quello con il Messico e’ sceso a $2,24 miliardi, mentre quello con il Canada e’ salito a $4,59 miliardi.

Tra i principali titoli in movimento a Wall Street:

Nel settore informatico:

International Buisness Machines (IBM – Nyse) e’ sotto pressione questa mattina a New York, dopo che una nota di Prudential Securities fa sapere che il colosso informatico sara’ costretto ad abbassare le proprie stime di bilancio per il secondo semestre dell’anno. In questo momento, sta perdendo quasi l’1%.
(Vedi Utili: per Prudential IBM deve ridurre stime )

Nel settore chip:

La societa’ produttrice di chip, Transmeta (TMTA – Nasdaq) ha detto che le vendite per il secondo trimestre dell’anno scenderanno probabilmente del 40%-45% rispetto al trimestre precedente. Sulla scia di questa notizia, TMTA cede ora oltre il 57,25%.
(Vedi Chip: Transmeta lancia ‘profit warning’ )

Nel settore finanziario:

La nota banca d’affari Morgan Stanley (MWD – Nyse) sale in borsa del 2,5% dopo aver comunicato di aver riportato nel primo trimestre dell’anno, il suo secondo fiscale utili per $930 milioni pari a $0.82 per azione.
(Vedi Utili: Morgan Stanley batte le aspettative )

Nel settore telecomunicazioni:

WorldCom Inc (WCOM – Nasdaq) e’ fiduciosa che le vendite nel mercato asiatico porteranno a una crescita a due cifre delle vendite malgrado l’attuale e difficile situazione economica mondiale. Nelle contrattazioni, sta conquistando lo 0,5%

(Vedi Tlc: WorldCom confida nel mercato asiatico )

Nel settore software:

Il colosso del software, Microsoft (MSFT – Nasdaq) ha detto di aspettarsi per la fine dell’anno un aumento delle vendite nell’Est europeo superiore al 30% registrato l’anno scorso. MSFT non subisce ora particolari variazioni.
(Vedi Microsoft vede crescita in Europa orientale )

Nel settore turismo:

Carnival Corp (CCL – Nyse) societa’ leader nei viaggi in crociera, ha annunciato di aver conseguito nel primo trimestre dell’anno, il suo secondo fiscale, utili per $187 milioni pari a $0,32 per azione. CCL guadagna ora il 4,25%.
(Vedi Utili: Carnival centra le aspettative )