WALL STREET: ARCHIVIATO IL PEGGIOR TRIMESTRE

30 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Si chiude in territorio positivo l’ultima seduta di un trimestre da dimenticare.

Da gennaio a marzo il Nasdaq e’ crollato di -25,5% (il peggior trimestre in assoluto per l’indice hi-tech); il Dow Jones e’ calato di -8,6% (il peggior trimestre in circa 30 anni); e lo S&P500 e’ sceso di -12%.

L’indice Nasdaq Composite, che ha trascorso gran parte della giornata borsistica ancorato saldamente alla soglia di parita’, termina la seduta odierna in rialzo di circa l’1%, sopra quota 1.794,21 punti.

Secondo Michele Mondiello, Chief Market Analyst di Wall Street Italia, questo potrebbe indicare un rimbalzo verso l’alto nel breve termine.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.843,23 (+1,08%), il Dow Jones ha chiuso a 9.878 (+0,81%), l’ S&P 500 a 1.160,33 (+1,08%) e il Russell 2000 a 450,53 (+2,04%).

Normalmente a fine trimestre, i gestori bilanciano le posizioni in portafoglio acquistando un numero maggiore di titoli in rialzo e scaricando quelli in calo. Qualora i gestori pero’ vendessero massicce quantita’ di titoli, i mercati reagirebbero negativamente portandosi in rosso; e questo oggi non si e’ verificato.

“Nonostante il Nasdaq sia sceso oggi sotto quota 1.800, vi sono ora segnali tecnici che indicano che il mercato si sta costruendo un fondo – spiega Mondiello – La chiusura del Nasdaq Composite sopra quota 1.794,21 punti indica il potenziale per il tabellone elettronico di salire nel breve termine verso quota 1.908-2.161 punti”.

Piu’ cauto invece Jay Suskind, director of trading presso Ryan Beck, secondo cui “e’ un mercato in cui rimane difficile predire quello che accadra’ nel breve e gli investitori appaiono ancora molto incerti sul quali strategie intraprendere”.

Nonostante i rialzi nel settore software e Internet, oggi il tabellone elettronico sembra aver risentito della forte cessione registrata nel comparto dei semiconduttori, dove il Philadelphia Semiconductor Index (SOX – Phlx), l’indice piu’ rappresentativo del comparto chip, ha chiuso con un calo superiore al 5%.

Il momento negativo dei produttori di chip e’ iniziato nalla mattina dopo che Micron Technology (MU – Nyse) ha annunciato per il primo trimestre vendite ben inferiori a quanto atteso dagli analisti.

La notizia ha condizionato anche Intel (INTC – Nasdaq) che tuttavia e’ riuscito a contenere le perdite a poco piu’ dell’1%.

Sul fronte macroeconomico, i dati diffusi nella mattinata hanno creato incertezza negli investitori.

Mentre infatti uno degli indicatori piu’ seguiti per valutare la fiducia dei consumatori americani, il cosiddetto ‘Michigan Sentiment’, e’ salito in marzo al di sopra delle aspettative, l’indice PMI di Chicago ha segnato nel mese appena concluso una battuta d’arresto, portandosi ai livelli del marzo 1982.

Il mercato tende a considerare quest’ultimo come un’anticipazione del trend nazionale fornito invece dal NAPM, l’indice dei manager americani responsabili degli ordini di acquisto per le aziende, atteso per lunedi’ 2 aprile.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1) Peoples Finl (PFBX – Nasdaq) +42,86%;
2) Targeted Genetics (TGEN – Nasdaq) +37,76%;
3) Hallwood Energy (HECO – Nasdaq) +36,33%;
4) Samsonite (SAMC – Nasdaq) +36,00%;
5) LendingTree (TREE – Nasdaq) +33,72%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) Penn Treaty American (PTA – Nyse) -41,58%;
2) Wireless Facilities (WFII – Nasdaq) -34,48%;
3) Covista Communications (CVST – Nasdaq) -33,33%;
4) SMTC (SMTX – Nasdaq) -33,33%;
5) IBP (IBP – Nyse) -28,8%.

Tra i titoli in movimento oggi a Wall Street:

Nel settore alimentare:

EarthShell (ERTH – Nasdaq)
ha visto un felice rialzo dell’ 90% . La societa’ che produce imballaggi per il settore alimentare ha annunciato che McDonald’s (MCD – Nyse) ha dato la sua approvazione per un nuovo contenitore per il panino Big Mac.

IBP (IBP – Nyse)
e’ calata di oltre il 29% dopo che Tyson Foods (TSN – Nyse) ha ritirato l’offerta di acquisto per la societa’ di imballaggio carni. L’operazione avrebbe avuto un valore di $3,2 miliardi, valutando l’azienda ben $30 dollari ad azione. Il titolo Tyson ha conquistato oggi il 17%.

Nel settore finanziario:

American Express (AXP – Nyse)
ha guadagnato oltre il 6%. Secondo quanto riporta BusinessWeek, Citigroup (C – Nyse) potrebbe essere interessata all’acquisizione della societa’. (Vedi American Express
nelle mire di Citigroup
)

La prima banca d’affari Usa, Merrill Lynch (MER – Nyse) ha perso meno dell’ 1% in seguito alle notizie secondo cui potrebbero essere licenziate 150 persone della divisione investment banking, e cioe’ tra il 7 e l’8% della forza lavoro nel settore specifico.
(Vedi Dow Jones e Merrill Lynch licenziano )

Nel settore dei semiconduttori:

Cirrus Logic (CRUS -Nasdaq)
e’ scesa del 4% . La societa’ di chip per i lettori DVD e MP3 prevede di non riuscire a raggiungere le stime di bilancio per il trimestre in corso e quello sucessivo.

Micron Technology (MU – Nyse)
ha subito una perdita di oltre l’8%. La societa’ ha chiuso il secondo trimestre fiscale con una perdita di un centesimo per azione, inferiore alle attese degli analisti di First Call/Thomson Financial.