WALL STREET ARCHIVIA LA SETTIMANA IN CRESCITA

21 Novembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Ultimo giorno della settimana in leggero rialzo per Wall Street. Dopo la debolezza manifestata nelle ultime sedute, figlia delle crescente tensione dopo gli attentati terroristici in Turchia, i listini americani sono riusciti ad approdare in territorio positivo, anche se S&P 500 e Dow finiscono assolutamente piatti.

Al termine degli scambi, infatti, l’indice Dow Jones ha guadagnato lo 0,09% a 9.628,53 punti mentre lo S&P 500 è avanzato dello 0,16% a 1.035,28 punti e il Nasdaq dello 0,64% a 1.893,88 punti.

Sul mercato statunitense – che sembra avere ormai scontato il lungo rally iniziato nello scorso mese di marzo – non si è fatto sentire, oggi, l’effetto della recrudescenza del terrorismo internazionale tuttavia, il livello basso tenuto dal dollaro e il clima di scontro sull’asse Usa-Cina per le quote sulle importazioni tessili cinesi decise da Washington non hanno permesso alla piazza newyorchese di colorare in maniera più convincente la giornata di contrattazioni.

Tra i diversi comparti, negativo è apparso quello farmaceutico, punito da Merck (calato circa -6%) la quale ha deciso di bloccare la sperimentazione di un importante trattamento per la cura del diabete. Sulla sua scia si sono incanalate anche Pfizer (in regresso di circa il 2%) e Johnson & Johnson (in flessione intorno all’1%) mentre Eli Lilly è calata di circa due punti e mezzo percentuali nonostante il via libera della Fda al suo ritrovato contro l’impotenza, Cialis.

Buone performance per il comparto del commercio trascinato da Nordstrom (cresciuto del 9% dopo aver comunicato per il terzo trimestre utili più che raddoppiati) e da JC Penney (+3%) mentre il leader della grande distribuzione Wal Mart, è risultato sostanzialmente invariato dopo avere annunciato di non voler più usare due fondi di Putnam Investments (al centro di indagini della Procura di New York) per la gestione dei suoi piani di pensionamento aziendali.

In decisa ritirata, infine, è apparso il titolo Biovail (un crolllo di circa il 18%), azienda farmaceutica canadese finita sotto inchiesta informale da parte della Sec per alcune questioni contabili.