Wall Street archivia il peggior mese di maggio da 70 anni (-7.92%)

1 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Tra il “flash crash” con la perdita di 1000 punti del Dow e il peggioramento della crisi del debito in Europa, Wall Street comincia oggi finalmente un nuovo mese, dopo essersi lasciata alle spalle il piu’ forte calo per il mese di maggio dai tempi in cui alla Casa Bianca c’era Franklin Delano Roosevelt.

Il mercato americano ha rinforzato cosi’ il motto borsistico “sell in May and go away”, visto che in maggio il Dow Jones ha lasciato sul campo 872 punti, pari a -7.92%. E’ il peggior calo percentuale dal 1940, ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, quando il Dow Jones crollo’ -22%. E’ anche il peggior calo in punti di sempre. Il Dow e’ negativo non solo per il mese, ma per l’anno. Anche le materie prime hanno registrato ribassi record, con il petrolio, il platino e il palladio crollati ciascuno tra -17 e -23%.

Il Dow Jones aveva toccato un nuovo massimo di periodo il 26 aprile, quando le preoccupazioni dei mercati per la crisi della Grecia si erano allentate e l’economia degli Stati Uniti aveva cominciato a dare qualche segnale di miglioramento. Poi il 6 maggio ci fu il “flash crash”, quell’evento ancora senza spiegazioni che alla borsa di New York causo’ un crollo di circa 1000 punti del Dow Jones in meno di 20 minuti, pari a -9.2%. Rimane tuttora il minimo intraday di riferimento per gli analisti tecnici.

In seguito la crisi del debito in Europa ha preso il sopravvento e gli investitori internazionali hanno lasciato l’azionario Usa in balia delle vendite, buttandosi in alternativa sul “porto sicuro” dei titoli di Stato americani, i Treasury, che infatti sono saliti ai massimi dell’anno con il rendimento ai minimi di 12 mesi. In forte crescita i CDS (credit default swaps) dei paesi europei PIIGS/”Club Med” piu’ esposti alla crisi dei debiti sovrani, tra i quali l’Italia, con i CDS della Repubblica Italiana saliti al top storico in maggio (piu’ e’ alto il prezzo, piu’ cresce la sfiducia degli investitori). Per la crisi in Europa l’euro si e’ deprezzato in un mese di -8.51% nei confronti del dollaro, toccando i minimi di 4 anni verso la moneta americana e i minimi di 9 anni nei confronti dello yen giapponese.