WALL STREET APRE MALE,
PESA HEWLETT-PACKARD

26 Febbraio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Avvio all’insegna dei ribassi per le borse americane, dopo che i risultati e le previsioni annunciate dal colosso dei PC Hewlett Packard (HPQ – Nyse) hanno aggravato quelle preoccupazioni sulla ripresa dei profitti societari che la possibilita’ di una guerra’ ha alimentato negli ultimi tempi.

Il gruppo informatico e blue chip del Dow Jones ha battuto le stime sugli utili del primo trimestre, ma ha deluso quelle sulle vendite e fornito un ‘outlook’ deludente sul fatturato del secondo trimestre. Il titolo ha ceduto oltre il 6,5% nel preborsa.

“Sia che gli investitori si focalizzino sulle notizie societarie che su quelle geopolitiche, oggi, vista Hewlett Packard e la situazione internazionale, il trend dei listini dovrebbe essere al ribasso – ha detto Arthur Hogan, chief market analyst per Jefferies & Co. – l’altro focus possibile e’quello della macroeconomia, ma non ci sono dati previsti per oggi”.

“HP non sta mostrando una crescita del fatturato e questa e’ una grande preoccupazione – ha detto Arthur Hogan, chief market analyst per Jefferies & Co. – e’ positivo che le societa’ stiano tagliando i costi, sfortunatamente pero’ abbiamo bisogno che la domanda torni a salire”.

Del resto i guadagni messi a segno ieri dai mercati nel finale di seduta, secondo alcuni esperti, non sarebbero sostenibili.

“Il piccolo rally di ieri dai mercati e’ gia’ lontano. E’ stato realizzato senza convinzione e con bassi volumi” ha commentato Giles McMullen, chief market analyst per Financial Spreads.

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Sul fronte internazionale, da segnalare che il presidente Saddam Hussein in un’intervista alla CBS che verra’ trasmessa integralmente questa sera, ha negato rapporti con Al Qaeda, ha detto che non distruggera’ i missili perche’ “non superano i limiti” e ha sottolineato che non intende andare in esilio.

Quanto a HPQ bisogna aggiungere che sulla scia dei risultati annunciati, la banca d’affari Goldman Sachs ne ha tagliato il rating sul titolo da Outperform a In-Line e abbassato le previsioni sugli utili del 2003 ritenendo che non ci siano ragioni per cui gli investitori dovrebbero entusiasmarsi sul titolo ai suoi attuali livelli.

Sempre sul fronte societario, non mancano tuttavia diversi spunti bullish:

Oracle (ORCL – Nasdaq): la banca d’affari Bernstein ha alzato il rating sulla societa’ software da Mkt Perform a Outperform. L’upgrade si basa sulla convinzione della banca che i risultati del secondo semestre del 2003 saranno in linea con le aspettative mentre le previsioni sulla prima meta’ del 2004 eccederanno le stime del consensus grazie al miglioramento delle dinamiche nel core business dei database.
Microsoft (MSFT – Nasdaq): la banca d’affari Deutsche Bank ha alzato il rating sul colosso software portandolo da Hold a Buy. La banca ritiene che la maggior parte delle notizie negative specifiche al titolo siano gia’ incorporate nella sua attuale quotazione, incluse le caute previsioni del management, la debolezza della spesa in Information Technology, la minaccia del sistema operativo Linux e il caso pendente dell’antitrust in Europa. Secondo Deutsche Bank gli investitori con un orizzonte temporale di 12 mesi dovrebbero considerare di acquistare il titolo adesso, dato il conveniente rapporto rischi/benefici che offre.
Tellabs (TLAB – Nasdaq): la banca d’affari Goldman Sachs ha alzato il rating sulla societa’ di infrastrutture network da Underperform a In-Line. Alla base della decisione, considerazioni sulla valutazione del titolo in rapporto ai fondamentali dell’azienda. La banca sottolinea che le azioni TLAB sono calate del 32% dal 4 novembre e adesso sono vicine al proprio fair value. Mentre esiste ancora la possibilita’ che il titolo possa perdere un altro 10%-15% del valore, precisa la banca, il rischio non e’ tale da poter giustificare un rating Underperform.
International Paper (IP – Nyse): la banca d’affari Prudential ha alzato il rating sul colosso cartario da Sell a Hold portando il price target da $28 a $31. La banca sottolinea come i progressi compiuti dalla societa’ nel contenimento dei costi siano risultati maggiori di quelli attesi; i prezzi dei prodotti inoltre sono aumentati e le condizioni del mercato sono notevolmente migliorate. Il broker ha alzato il rating anche su tutto il comparto cartario.
Tiffany (TIF – Nyse): la casa del lusso nel quarto trimestre fiscale ha ottenuto utili superiori alle attese. Il fatturato e’ aumentato del 9% su base annua a $619 milioni, contro le previsioni degli analisti di $614,2 milioni. Guardando avanti, la societa’ prevede che per l’anno fiscale 2003 utili per azione di $1,33-$1,38 (Multex prevede $1,36 per azione).

Tra le altre notizie bearish, va invece segnalato che la Securities and Exchange Commission, l’organo di controllo della borsa Usa, ha avvisato la banca d’affari Morgan Stanley (MWD – Nyse) che potrebbe dover rispondere di abusi commessi nel corso delle Ipo da essa effettuate.

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